descrizione

Perché gocce di armonia? Armonia significa sovrapposizione, incontro, combinazione di suoni diversi. Suonare insieme vuol dire anche ascoltare l'altro per potersi migliorare, per poter sentire la musica con l'altro, per poter costruire insieme. Questo è quello che cerco di fare con i miei studenti: creare armonia, insegnando quanto ascoltare e ascoltarsi sia importante per imparare e conoscere insieme, insegnante inclusa.
Speriamo di comporre, goccia dopo goccia, un mare di sinfonie …
Voglio ringraziare la mia amica Cristina per l'aiuto e l'incoraggiamento, senza di lei questo blog non avrebbe mai avuto inizio. Grazie Crì

Il materiale presente nel blog è stato pubblicato con il permesso dei genitori dei ragazzi.

10 febbraio 2015

Ecco com'è andata davvero ...

fiaba
IC

Vi ricordate questo simpatico sketch del famoso trio Lopez-Marchesini-Solenghi?
rinfreschiamoci la memoria






Sempre divertenti!
ma riflettiamo
le fiabe che ci hanno raccontato da bambini sono andate proprio come ci hanno sempre detto? 
Magari chi ce le ha raccontate si è un po' confuso ... un po'

(ci prendiamo una licenza ... )





Biancaneve ha mangiato una mela o una pera avvelenata? 








I sette nani erano davvero sette?
Potremmo contarli ... se stessero un attimo fermi!



il principe si vestiva sempre di azzurro o avrebbe preferito altri colori (magari!)?























 Barbablù ha ucciso le sue mogli o è stato accusato ingiustamente?





Cappuccetto Rosso amava andare dalla nonnina o era una vera scocciatura per lei?




... insomma per sapere la verità non ci resta che una sola cosa da fare:
 chiederlo direttamente ai veri protagonisti 

magari anche ai protagonisti immaginari di fiabe mai scritte che vivono solo nella nostra mente...

basta saper fare le domande giuste

E sì, per scoprire come vanno le fiabe bisogna saper fare le domanda giuste proprio come fa un buon giornalista
allora
via con le domande

ma...

COSA CHIEDERESTE VOI AL PROTAGONISTA DI UNA FIABA?

ovviamente è esclusa la domanda: "ma chi te lo ha fatto fare?" anche se ... per scoprire il MANDANTE si potrebbe anche formulare una domandina simile ;-))))

ok, siamo pronti

il lavoro sarà svolto per gruppi
ad ognuno assegnerò un personaggio

1. il gatto con gli stivali
2. il principe ranocchio
3. Cappuccetto rosso
4. il soldatino di piombo
5. Pollicino

ecco le domande che vi propongo per intervistarlo
potete inventarne di nuove 

1.Qual è il tuo nome
2. Perché ti chiami in questo modo?
3.Dove vivi?
4.Quando si è svolta la tua storia?
5.Come vivevi? Eri felice? Cosa ti mancava e volevi?
6.Potevi fare tutto quello che volevi o avevi qualche divieto? L’hai rispettato?cosa ti è successo dopo?
7. Hai compiuto viaggi? Se sì, perché ti sei allontanato da casa?
8.Sei riuscito ad ottenere quello che volevi?
9.Chi ti ha aiutato? Come?
10.Qualcuno ti ha ostacolato? Come? Perché? Che fine ha fatto il tuo antagonista?
11. Hai sofferto e dovuto superare delle prove?
12. Avevi con te oggetti magici? Cosa ti permettevano di fare?
13.   Come è andata a finire la storia?
14. E dopo cosa è successo?



ALLORA BISOGNA RISCRIVERE LA STORIA ... COME?

- in prima persona, raccontata dal personaggio intervistato
- seguendo le nuove impressionanti rivelazioni del personaggio
- rispettando le regole per scrivere una fiaba


Ecco le nostre fiabe da intervista


Pollicino non Pollicino

C'ero una volta io, un bambino piccolo di statura, i miei genitori mi chiamarono Pollicino perché pensavano che io fossi carino e gentile, ma invece io sono il contrario.
Vivevo in una baracca dispersa in un bosco con i miei genitori, avevo molte regole: non andare solo nel bosco, non rispondere male e non lanciare sassi agli animali; ovviamente io non ne rispettavo nessuna.
Un giorno, mentre tiravo sassi ad uno scoiattolo, mia madre mi beccò e mi mise in punizione per un mese. Dato che non mi faceva uscire di casa, una notte di fulmini e pioggia, scappai di casa nascondendomi in una grotta. Vivevo di sole bacche e radici, finché un giorno, mentre vagavo nel bosco, trovai una piccola apertura in una parete di roccia, entrai, era tutto buio, solo in fondo si vedeva una piccola luce. Decisi di addentrarmi nelle viscere della grotta e scoprire cosa fosse quella luce. Arrivai alla fine della grotta e incastrati nelle rocce c'erano smeraldi, diamanti e oro, con la mia forza bruta decisi di raccoglierne un po' e di portarli nel mio rifugio.
Una settimana dopo passò davanti alla mia grotta un ricco proprietario terriero che vide il bagliore delle mie gemme. 

Entrò e mi offrì un'immensa fortuna in cambio dei diamanti.
Non esitai un momento e colsi al volo l'occasione.
Con quei soldi andai in paese e comprai una gigantesca villa con piscina, un enorme giardino e tantissimi camerieri.
Diventai il più ricco del paese e tutti mi chiamavano Rompiossa.
Avevo tutto, i soldi, il potere, ma mi mancava soltanto una cosa, una famiglia.
 

Lavinia, Francesco D., Alessio, Desiré




IO, SOLDATINO DI PIOMBO (Lavoro di 

Mi chiamo Soldatino di Piombo e vivo su una bilancia. Tutte le mattine controllo il mio peso, che aumenta di giorno in giorno e la bilancia mi dice:-Ha ha ha bomba che non scoppia; ridi ridi che nonna ha fatto gli gnocchi; pensi sempre a mangiare tu! Fai scendere il tuo amico ché non riesco a tenervi in due, scendete!-
Allora, mi offendo e vado via senza parlare. Anche i miei genitori sono grassi ma mi criticano e gli altri si lamentano di me. Allora decido di allontanarmi e non ascoltare mai più le critiche che mi fanno tutti. Pensassero a loro per una volta! Sono fuggito lontano attraversando colline, fiumi e quartieri, fino ad arrivare in un’altra nazione, dove ho assaggiato i prodotti tipici di ogni paese. Mentre mangiavo un gelato gusto cioccolato, nutella e crema ho visto una dolce, bellissima e stravagante ragazza. Le corro dietro tutto il giorno fino ad arrivare in discoteca. Quando mi nota cade sopra di me; fortunatamente fa un morbido atterraggio sulla mia pancia. Quando si rialza mi ringrazia prendendomi come sposo. Grazie alla sua volontà e al suo impegno io riesco a dimagrire. Quando torno a casa con mia moglie la bilancia non mi prende più in giro; anzi mi fa tanti complimenti accorgendosi di quanto io sia dimagrito. 
 TUTTI VIVEMMO MAGRETTI E CONTENTI! 

Eleonora, Giulia A., Nicolas, Lorenzo







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