descrizione

Perché gocce di armonia? Armonia significa sovrapposizione, incontro, combinazione di suoni diversi. Suonare insieme vuol dire anche ascoltare l'altro per potersi migliorare, per poter sentire la musica con l'altro, per poter costruire insieme. Questo è quello che cerco di fare con i miei studenti: creare armonia, insegnando quanto ascoltare e ascoltarsi sia importante per imparare e conoscere insieme, insegnante inclusa.
Speriamo di comporre, goccia dopo goccia, un mare di sinfonie …
Voglio ringraziare la mia amica Cristina per l'aiuto e l'incoraggiamento, senza di lei questo blog non avrebbe mai avuto inizio. Grazie Crì

Il materiale presente nel blog è stato pubblicato con il permesso dei genitori dei ragazzi.

22 marzo 2015

Attività sulla poesia (prima lezione)


classe IC
I.C. Giacomo Matteotti Cave
poesia, testo descrittivo, testo riflessivo





Cos’è la poesia?

Lavinia: è un modo diverso per esprimere i nostri sentimenti facendoli capire anche alle persone che leggono e ti ascoltano; quelle parole significative che ti fanno capire tanto la realtà

Francesco: (fa un sospiro) parla dei sentimenti che l’uomo sente…es. se sei triste e puoi scrivere…quando il cielo è grigio come fumo del fuoco…quando stai al camino oppure quando sei felice il cielo è azzurro come l’acqua

Michelangelo: è sentimento, tristezza e felicità; quello che hanno tutte le persone. Solo con animo buono ne può capire il significato e perfino scriverlo o dirlo a parole. La poesia ti fa capire che tu, rispetto all’universo, sei una formica, non sei nulla in confronto a Giove o al grande Saturno e addirittura al Sole, grande, forte, lucente. Sei cenere dell’universo, è strano…ma è la realtà

Alessio: è un modo di esporre i propri sentimenti e gli stati d’animo delle persone; la poesia è anche un modo per imparare a comprendere i significati delle parole e a capire cosa si vuole intendere

Eleonora: è composta da versi, è una descrizione che esprime sentimenti, con parole importanti che fanno capire la realtà dei fatti e si usano spesso le metafore

Giulia G.: è cercare di capire le proprie emozioni riportandole in parole…è trovare un testo alle emozioni

Giulia A.: tirare fuori le emozioni che si hanno e capire quel cassetto che forse con il tempo non si era aperto mai con le parole

Francesco B.: è un testo che racconta le emozioni dell’autore per farci provare lo stesso

Cecilia: è la raccolta di parole che vengono dal nostro cuore, dalle diverse azioni che facciamo durante la giornata. È come una nuvola passeggera, racchiude tutta la pioggia e la porta più lontano possibile per farla ricordare a tutte le persone del mondo

Nicolas: è un genere letterario che serve ad esprimere tutto te stesso

Alexandra: è una cosa che viene dal profondo del cuore…una cosa che uno/a deve sentire dall’emozioni…è non cercare di capire da qualche altro poeta oppure cercare di essere ispirati ma dalle nostre emozioni ma solo noi possiamo capire cosa proviamo in quel momento in cui stiamo scrivendo

Luca: sono le emozioni e i sentimenti che noi proviamo e che sono nel nostro cuore sia belle che brutte, che grazie alla poesia possiamo esprimere e farle capire a tutti facendo sentire tutto quello che noi abbiamo dentro

Emanuele: è un insieme di emozioni che l’autore prova per un fatto che gli è accaduto

Matjas: è una ispirazione per esprimere sentimenti ad altre persone

Manuela: è un sentimento, felicità, tristezza e realtà

Dobbiamo essere ispirati

Gabriele: è un’ispirazione che ti viene da dentro


Lorenzo: è più un forte sentimento provato dall’autore, che vuole essere espresso per farci provare i suoi stessi stati d’animo


Vediamo com'è nata la prima poesia ...




Cos’è poesia?
Sentimenti,
persone che leggono, ti ascoltano
parole significative
capire la realtà
un sospiro …
se sei triste il cielo è grigio
sei felice il cielo è azzurro
tristezza e felicità.
Solo con animo buono…
Capire che tu, rispetto all’universo, sei una
formica,
non sei nulla,
cenere.
Stati d’animo
versi
metafore
un testo alle emozioni
tirare fuori quel cassetto che
racconta
dal nostro cuore,
come una nuvola passeggera, racchiude
tutta la pioggia e la porta lontano.
Esprimere dal profondo cosa proviamo.
Sentire quello che abbiamo dentro.
Emozioni,
sentimenti,
felicità, tristezza …
realtà
dentro
l’animo.


La seconda attività prevedeva l'analisi delle poesia Il tuono di Giovanni Pascoli e il confronto con i testi descrittivi/riflessivi che i ragazzi hanno scritto in classe.
Cosa notiamo in questo testo?

Il tuono, Giovanni Pascoli

E nella notte nera come il nulla,
a un tratto col fragor d'arduo dirupo
che frana, il tuono rimbombò di schianto:
rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo,
e tacque, e poi rimareggiò rinfranto,
e poi vanì. Soave allora un canto
s'udì di madre e il moto di una culla.

riflessioni libere:
Ci sono dei versi.
Ci sono delle rime. (Ci può essere uno schema delle rime).
Un verso è quando andiamo a capo.
Non ci sono regole per andare a capo.
I versi possono essere di uguale lunghezza oppure no.
Non sono costretto ad andare a capo con il punto.
Le ripetizioni delle congiunzioni.
Inizia con una congiunzione. Perché?
Inizia con una similitudine.
C’è la personificazione il tuono che rimbalza o rotola.
Si ripete il suono r.

Terza attività: trasformare le prose in poesie. Ecco le loro prime poesie:



IL TUONO
E' un rumore misterioso,
profondo,
senza volto.
Ci parla, ci urla
nelle orecchie,
buio totale.
Paura,
stupore,
violenza;
fa scordare ai bambini
i bei sogni
fatti la notte precedente.
I suoi rami,
colorati:
in 3D.
La pioggia,
il diluvio,
i suoi compagni
di viaggio,
che si divertono a spaventare
la gente,
si chiude in casa.

Cecilia


Il mio tuono
Il tuono appare con il pianto dei bambini
Tristi
Impauriti
L’insieme dei rami dell’albero dell’inferno
Si ferma il tempo ,
ma per un momento .
Vuole toccare la terra
E non può esserci una risata sotto .
Il tuono è un attimo
Sparisce di colpo ,
cattivo,
nascosto,
misterioso ,
vuoto;
questo è il mio tuono

Giulia G.


La luce che risveglia il mondo

Il tuono, si scatena nel cielo,
pauroso,
spacca il terreno e rompe
il tetto del mondo.
Fa molto più spavento accompagnato da
nuvole grigie,
ricordo di una nascita:
era il 10 di Dicembre del 2003,
era una notte buia,
tempestosa.
Mia mamma aveva paura,
piangeva disperata, piangevamo insieme.
Si trovava in un posto brutto,
un luogo di sofferenza:
l'ospedale.
Un abbraccio ha asciugato le mie lacrime.
Il cielo azzurro,
i raggi del sole,
illuminavano il mio pigiamino rosa e il mio braccialetto bianco. 
Era bellissimo. 

Erica


LA RABBIA DEL CIELO

Rumore assordante,
freddo,
solitudine
del tuono
che spaventa,
ma è lui spaventato...
Solo,
solo nel cielo immenso,
che nasconde
tutto.
Notte scura,
stelle spaventate,
luna impaurita,
dalla grandezza del mondo.
La luce accecante
che ti entra
dentro,
il cuore trema.
Il cielo piange...
lacrime,
lacrime
che fanno
male a noi,
a noi
abitanti della grande

Terra.

Lavinia

Il tuono.
Cupo, nero.
Senza un cuore.
Un rimbombo forte.
Solca l'oscuro cielo.
Il Dio del cielo.
Il Dio dell' oscurità. 
Un tuono terribile
Il su
o suono è cattivo

a volte è buono.


Desirée


Signore dei cieli
tristezza ma...

Chi ci ha regalato il fuoco?
Chi ci ha confortato nei giorni di pioggia?

anche se fa paura...
è stato proprio lui a donarci 
l'elettricità,
e grazie a lui viviamo
bene.
Chi ci dà fiducia e saggezza?
è lui signore dei cieli, grazie
amico tuono.

Michelangelo

LA PAURA
Il tuono 
dominatore della notte.
E’ imponente, forte;
il diavolo per le
persone, colorate da
tristezza
emanata dal cielo, impaurito
dal rimbombo
cattivo, espresso dalla sua ira che morì in un silenzio
totale.
NICOLAS CICERCHIA

IL TUONO 
è rabbia
è Dio 
per chi si
comporta male
è Dio che,
quella notte,
cerca di calmare
la sua ira 
ma
non ci riesce 
per quella 
notte la
felicità
scompare!!

Alexandra Ciumeti


IL TUONO

Tuono...

Che spaventa,

Inquieta,

terrorizza.

Sole...

coperto da nuvole

nere,

cupe,

come la pece.

Fulmine...

luminoso,

pericoloso,

antipatico,

affascinante.

Vento...

rognoso,

dannoso,

non mi piace 

ho paura

sono triste
aspetto il sereno.

Eleonora Venanzi


Il tuono è una figura maestosa. Non siamo all'altezza di guardarlo nel cielo grigio della notte. Guardandolo mi perdo nel suo bagliore. Il tuono è come il sole in mezzo a mille e nuvole grigie. Esso suscita stupore e paura. Il tuono è un faro in mezzo al mare che indica la strada. Noi esseri mortali al suo confronto siamo sabbia nel deserto.

Luca Tittozzi

IL VUOTO
Ricordo due anni fa...
Quella forte nevicata tempestosa...
I tuoni si davano le gomitate facendo
un rumore assordante.
Dopo tuoni e tuoni 
dopo rumori assordanti
dopo paure,
silenzio.
Poi vidi una luce e capii
era quel piccolo bagliore che avvertiva 
un rumoroso tuono.
Era buio era freddo...
Mi bastava quel piccolo calore 
il raggio del sole
quel tenue affetto,
la luce.
I tuoni continuavano. 
Era buio era freddo...

Giulia Angelucci


Zeus (il tuono) 

Velocissimo come uno tsunami , quando c'è un vulcano acquatico, 
fortissimo come un terremoto a 6.a, 
lucente come una saetta, quando esplode.... 
così pericoloso quando fa cadere
gli alberi che bruciano,
il rombo del tuono sembra quasi uno scricchiolio di tanti pezzi di vetro, 
i fuochi d'artificio 
feroce come un Minotauro che infilza Apollo, 
è proprio come me: fastidioso 
mi rende felice come quando distruggono la scuola.

Francesco Dantimi


Attività per casa: i ragazzi devono scegliere un evento atmosferico o un elemento naturale o una stagione, scrivere un testo descrittivo in prosa e poi trasformarlo in poesia.


La cascata

Acqua scrosciante che cade delicatamente sulla valle, la cascata. Limpida come il primo mattino, il soffio di un gigante su una goccia d'acqua, che arriva sino a noi, creando uno spettacolo affascinante, romantico.
L'acqua che lotta per arrivare giù in fondo, dove diventerà calma e scorrerà in pace.
Durante la notte diventa un gioco di colori, che si nascondono uno dietro l'altro; sono timidi ma belli e ipnotici.
Il rumore del tonfo che ti incanta e ti teletrasporta in un paradiso formato da acqua e galleggi senza sforzo, perché ormai tu fai parte di esso.
La cascata elegante, ma anche forte, capace di far innamorare tutti ma anche di creare energia.


Il soffio del gigante

Acqua limpida,
scrosciante,
lucente
come
il primo mattino.
Rumore
romantico,
ipnotico;
è il teletrasporto
tra la terra
e il paradiso
di acqua
di cui siamo parte.
La notte
illuminata
dai suoi
colori,
colori
timidi e deboli
ma belli.
È lei
l'artefice
dell'amore.
Produce energia.
La cascata
che io vedo
è così.


Scatenata Katrina
forte, potente che porti
morte,
pianti,
o Scatenata Katrina 
gelo,
vento

veloci
come siluri
o Scatenata Katrina
che porti via i nostri
cari
spazzi via
e
non 
possiamo
impedirlo
scatenata Katrina


Michelangelo Mastropietro



Il vento 

un sospiro che nasce dal nulla
il sospiro del cielo. 
Fa male
è la rabbia del cielo
è il sorriso quando è calmo.
Non si può toccare, 
né vedere
né mangiare
né annusare.
Si può solo sentire. 
Si sente un fruscio, 
Una voce che ti parla. 

È 
simpatico

È dolce

È bello 
A volte minaccioso e brutto


Desirée Pinci



La mia stagione preferita è la primavera...
i motivi sono molti, si avverte il suo arrivo nell'aria piena di profumi, più leggera, il tepore scalda i nostri corpi infreddoliti del lungo inverno ed i raggi del sole, illuminano di più le nostre giornate.
Si vedono tanti uccellini che ci rallegrano con il loro canto: Cip,cip
è un cinguettio continuo, mentre si rincorrono felici. L'erba al tatto è fresca e sottile perché rinasce timida dopo esser stata sepolta dal gelo e dalla neve.
Questa stagione rende tutti più allegri, soprattutto i bimbi che sono più liberi di scorrazzare sul prato e di fare i loro giochi all'aria aperta.
E' una vittoria dei colori, data dai fiori che sbocciano sui rami, fino a ieri spogli, oggi rivestono di bianco, rosa, rosso, azzurro. Da questi stupendi fiori potremmo poi assaporare le bontà di frutti come le ciliegie, le pesche, le albicocche e le fragole.

Insomma questa, ripeto, è la mia stagione preferita perché vivendola, posso ancora assaporare la gioia per l'arrivo dell'estate!



Oh primavera!
Stagione che mi rigenera.
Con i tuoi caldi raggi
il freddo fronteggi
e con i colori ricopri i paesaggi.
Gli uccellini riempiono l'aria


con i loro canti di allegrie
si rincorrono nel cielo, facendo baldoria!
I prati verdi e soffici
rinascono dopo il freddo inverno,
che li ha seccati con il gelo notturno.
I bimbi corrono felici
insieme ai loro amici,
scorrazzando sui prati
dal sole abbagliati!
I fiori di mille colori,
riempono gli alberi di capolavori
e poi in estate, questi fiori
ci daranno frutti migliori.
Oh primavera!
Con te, ogni mio sogno si avvera,
perché quando tu andrai via
l'estate si avvia!

Erica Manni



LA VITA
Il sole la sorgente della vita.
Il sole è come noi:
nasce e muore.
Il sole; caldo, lucente e importante.
Il sole ci fa crescere e,
se siam tristi per la pioggia
arriva lui che ci riempie di
gioia.
( NICOLAS CICERCHIA )        


17 marzo 2015

Poesia: un altro modo di raccontare, descrivere e riflettere

classe IC
I.C. Giacomo Matteotti Cave
poesia, testo descrittivo, testo riflessivo


Mi hanno spesso domandato quando scrissi la mia prima poesia, quando nacque dentro di me la poesia. Cercherò di ricordarlo. Molto tempo fa, durante la mia infanzia, quando avevo appena imparato a scrivere, sentii una volta un’intensa emozione e scrissi alcune parole semirimate, ma estranee a me, diverse dal linguaggio quotidiano. Le trascrissi in bella copia su un foglio, preso da un’inquietudine profonda, un sentimento fino allora sconosciuto, una specie di angoscia e di tristezza. Era una poesia dedicata a mia madre, a colei cioè che conobbi come tale, l’angelica matrigna la cui dolce ombra protesse tutta la mia infanzia. Assolutamente incapace di giudicare la mia prima produzione la portai ai miei genitori. Erano in sala da pranzo, immersi in una di quelle conversazioni a voce bassa che dividono più di un fiume il mondo dei bambini e quello degli adulti. Porsi loro il foglio con quelle righe, ancora tremante per la prima visita dell’ispirazione. Mio padre, distrattamente, lo prese in mano, distrattamente lo lesse, distrattamente me lo restituì, dicendomi: - Da dove l’hai copiato? E continuò a parlare a bassa voce con mia madre dei suoi importanti e remoti affari. Mi pare di ricordare che fu così che nacque la mia prima poesia e così che ricevetti il primo distratto cenno di considerazione dalla critica letteraria.
Pablo Neruda, Confesso che ho vissuto




Cliccando sull'immagine potrete trovare tutte le lezioni dedicate al testo poetico.





Partiamo dal titolo: poesia come altro modo di raccontare, descrivere riflettere, il testo poetico è un modo diverso per esprimersi, un modo diverso per guardare il mondo, un modo diverso ... ma da cosa? Sarà parte del nostro percorso scoprire le caratteristiche del testo poetico, ma anche usarle per comporre nostre poesie partendo prima da prose.

Vediamo cos'è poesia.







PABLO NERUDA

LA POESIA

Accadde in quell'età... La poesia
venne a cercarmi. Non so da dove
sia uscita, da inverno o fiume.
Non so come né quando,
no, non erano voci, non erano
parole né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
bruscamente fra gli altri,
fra violente fiamme
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.
Non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva nominare,
i miei occhi erano ciechi,
e qualcosa batteva nel mio cuore,
febbre o ali perdute,
e mi feci da solo,
decifrando
quella bruciatura,
e scrissi la prima riga incerta,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura saggezza
di chi non sa nulla,
e vidi all'improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
ombra ferita,
crivellata
da frecce, fuoco e fiori,
la notte travolgente, l'universo.
Ed io, minimo essere,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell'abisso,
ruotai con le stelle,
il mio cuore si sparpagliò nel vento.



Un altro modo di vedere il mondo (già abbiamo fatto similitudini e metafore)






Prima attività
Cos'è allora poesia?

Seconda attività
Cerchiamo di comprendere cosa sia poesia scrivendone una.

Partiamo da una semplice parola: il tuono
- scriviamo tutti gli aggettivi, i verbi, i ricordi, le sensazioni che suscita in noi la parola legata ovviamente al suo significato (poco poetico ... perché?)


definizione da wikipediaIl tuono è il rumore provocato dal fulmine che, a seconda della natura del fulmine e della distanza dall'osservatore, può manifestarsi come un colpo secco e forte oppure come un rombo basso e prolungato.Il fulmine causa un forte aumento di pressione e temperatura che a sua volta provoca la rapida espansione del canale ionizzato prodotto dal fulmine stesso: l'espansione dell'aria produce infine un'onda d'urto che si manifesta col rumore del tuono.
giusto per aiutarci ascoltiamo e vediamo un tuono
- scriviamo ora un testo descrittivo/narrativo con i dati raccolti
(poesia è ascoltare fuori e dentro, quindi la poesia ha bisogno di silenzio e di attenzione)
- leggiamo insieme i testi

terza attività
leggiamo insieme la poesia mentre svolgerete a casa l'esercizio:

Il tuono, Giovanni Pascoli

E nella notte nera come il nulla,
a un tratto col fragor d'arduo dirupo
che frana, il tuono rimbombò di schianto:
rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo,
e tacque, e poi rimareggiò rinfranto,
e poi vanì. Soave allora un canto
s'udì di madre e il moto di una culla.


- leggi più volte la poesia
- a pagina 381 del tuo libro ci sono le note per la comprensione di alcune parole
- ascolto poesia (dal sito www.blibliolab.it)- quali immagini evoca in te? cioè a cosa ti fa pensare?
- le parole hanno un suono particolare o sono solo puro significato? spiega
- osserva la punteggiatura
- quali sensazioni ti ha suscitato?








14 marzo 2015

Libera. Giornata di formazione per gli insegnanti.

di Simona Martini
giornatamemorialibera21marzo2015centro
Il giorno 5 marzo presso l’Istituto Comprensivo di Colleferro 1 si è tenuto un incontro di formazione per gli insegnanti, organizzato dal presidio Libera Angelo Vassallo di Colleferro.
Sono intervenuti la professoressa Antonella Romani, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Colleferro 1, Eva Pastorelli del presidio Libera Colleferro, Michele Gagliardo, responsabile area scuola di Libera Formazione ed Elisa Crupi anch’essa di Libera Formazione.
Numerosi i docenti intervenuti provenienti da diverse scuole di ogni ordine e grado di Colleferro e di paesi limitrofi.
Diversi docenti della Scuola primaria e secondaria dell’Istituto Comprensivo Giacomo Matteotti 11 di Cave hanno partecipato all’ incontro, che è risultato essere un valido momento di confronto con colleghi diversi soprattutto in vista del Concorso Regoliamoci, indetto dall’Associazione Libera Nazionale, al quale la scuola di Cave partecipa.  
Tema centrale della giornata di formazione è stato l’importanza di un legame e di una sinergia tra la scuola e il territorio. Eva Pastorelli e la dirigente Antonella Romani hanno ribadito come, in poco tempo ed esattamente dal 2012, il Presidio di Colleferro, recentemente dedicato alla memoria di Angelo Vassallo, abbia lavorato molto, stabilendo una costruttiva e significativa collaborazione con le scuole della cittadina di Colleferro.
Incisivo l’intervento del professor Gagliardo, formatore e coordinatore del gruppo Abele. La scuola si deve aprire al territorio e questa apertura deve comunque produrre un cambiamento, ma gli educatori hanno il dovere di contribuire ad una formazione della persona che sia umana e civile. La società di oggi, esordisce il professore, è ormai colonizzata da una cultura sbagliata, la cultura della competizione e dell’individualismo, la cultura della delega, una società nella quale si fa leva sulla disuguaglianza e si aspetta che altri facciano per noi. All’interno di questa società non c’è alcuno spazio  per la condivisione e la collaborazione, una cultura – educazione sbagliata che ti taglia fuori da ogni prospettiva di futuro se non sei “dentro”, se non vivi come vivono gli altri, se non segui questo modello. Di fronte a siffatta realtà la scuola soffre di una crisi educativa, acutizzata da un senso d’impotenza, quasi si arrende di fronte ad una società che detta le regole.
I ragazzi si sentono persi, molti non hanno interessi, prospettive, non fanno nulla, ma soprattutto le dinamiche sociali della competizione e dell’individualismo alimentano il mondo dell’illegalità, i ragazzi che vivono in contesti mafiosi non riescono a sviluppare alcuna coscienza del sé, alcun giudizio critico, non sanno relazionarsi con gli altri, costretti ad una società verticalizzata, gerarchica.
Dovere della scuola è recuperare il suo valore e ruolo educativo. Come?
In primo luogo riflettendo sull’educazione in atto, su quale idea di uomo, donna, città, scuola, lavoro si vuole educare, intervenendo su quale educazione sbagliata si abbia.
Molto importante sarebbe poi aprire uno spazio di lavoro critico, costruttivo e sperimentale tra tutti i docenti; il confronto è necessario per poter poi riflettere sulle diverse realtà territoriali e intervenire di conseguenza.
Infine il professor Gagliardo ha ribadito la necessità di assenza di neutralità, ognuno di noi, docenti, ha la responsabilità di fornire strumenti per sviluppare un sapere critico, tutti devono essere in grado di confrontarsi criticamente con la realtà e le proposte di cambiamento che verranno dalla scuola e dall’Associazione.
Necessario il legame con il luogo in cui si vive, il mondo serve per imparare, ma occorrono gli strumenti giusti per osservarlo criticamente.
La scuola quindi come promozione umana e sociale, emancipazione, una scuola che deve riappropriarsi del suo valore.
Numerosi gli interventi dei docenti presenti, interessanti per un confronto e una conferma insieme, necessari per stabilire obiettivi comuni sui quali lavorare. Gli interventi hanno messo in evidenza l’interesse dei ragazzi per le problematiche sociali e il per il mondo in cui vivono; allo stesso tempo è emerso però il bisogno di una educazione alla legalità, indispensabile quanto a volte difficile da dare. Un’educazione che non è solo alle regole ma soprattutto all comprensione della società. In un mondo che cambia velocemente, come quello delle nuove tecnologie per esempio, che chiede agli educatori di adeguarsi in tempi altrettanto veloci ed essere da guida, oppure in una società dalla quale emerge spesso un senso distorto di giustizia, equità, o di valore da dare alle istituzioni. Molti educatori e docenti spesso si sentono impotenti, una goccia nel mare, di fronte alla società che il professor Gagliardo ha ben descritto, ma lavorare insieme e con obiettivi definiti e comuni sarebbe una soluzione efficace.
La giornata si è conclusa con l’intervento di Elisa Crupi dal titolo: “La verità illumina la giustizia” - Verso la XX giornata della memoria e dell'impegno  in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, intervento in vista della giornata del 21 marzo a Bologna. La dottoressa Crupi ha ribadito l’importanza della scuola come luogo di conoscenza oltre che di educazione alla legalità, importante è far conoscere alle nuove generazioni che si può lottare contro l’illegalità perché molti lo hanno fatto, Falcone, Borsellino e molti altri che è meglio non chiamare eroi, l’eroe vive nei fumetti, mentre è importante far comprendere ai giovani che tutti possiamo vivere e diffondere la legalità. Una scuola quindi che si fa memoria.
A conclusione dell’incontro l’idea della creazione di una rete di scuole in collaborazione con l’Associazione Libera e il Presidio Angelo Vassallo di Colleferro, una collaborazione sul territorio per il territorio partendo dalle scuole e dagli insegnanti. I docenti presenti hanno manifestato la loro completa disponibilità al confronto e alla collaborazione.
Intendo ringraziare la professoressa Amalia Perfetti di Libera Colleferro per la collaborazione e l’organizzazione dell’evento.
Siccome questo blog è dedicato soprattutto ai ragazzi del nostro Istituto, vorrei chiudere l’articolo con le parole di una mia alunna, una riflessione fatta durante una delle lezioni sulla legalità:
“Non dobbiamo pensare che quello che facciamo di buono sia insignificante solo perché siamo piccoli o siamo sconosciuti o facciamo poco...tante azioni buone insieme fanno tanto e cambiano il mondo, il futuro”.
Elisa Ripanti IIB
 link utili:

12 marzo 2015

Ettore e Andromaca

classe IC
I.C. Giacomo Matteotti Cave
Iliade, proemio, parafrasi


in costruzione


5 marzo 2015

Proemio dell' Iliade e analisi di un testo poetico

classe IC
I.C. Giacomo Matteotti Cave
Iliade, proemio, parafrasi



Questo il lavoro che svolgeremo in classe sul proemio dell'Iliade





Inserisco qui sotto i due video per l'ascolto










REGOLE PER FARE UNA CORRETTA PARAFRASI
1. sottolineare tutte le parole difficili e sostituirle con dei sinonimi più semplici
2. ricostruire la sintassi quindi
- cercare tutti i verbi
- cercare i soggetti corrispondenti
- cercare i complementi (introdotti da preposizioni o articoli)
- cercare le congiunzioni che uniscono le diverse frasi
- ordinare gli elementi della frase nel modo seguente: soggetto – predicato – complemento oggetto ( e poi altri)

3. spiegare le figure retoriche, che non possono restare così come sono quindi: metafore, patronimici, similitudini










IC Il primo scaffale si sta riempendo


Vi presento il nostro primo scaffale, si sta riempiendo con i primi lavori dei ragazzi di IC.
Vi ricordo la consegna qui.



2 marzo 2015

Francesco Petrarca: un viaggio tra passato e presente

classe IIB
letteratura
Istituto Comprensivo Giacomo Matteotti 11 (Cave)

In primo luogo inserisco una serie di link che vi permetteranno di studiare e ripassare la vita e le opere di Francesco Petrarca




Il nostro studio di questo importante poeta sarà un po' strano, perché, studieremo la sua vita e le sue opere, ma poi ci ritroveremo nel nostro tempo andando a ricercare quanto di Petrarca vive ancora oggi (e non parlo certamente delle sue poesie) o quanto Petrarca è stato importante per l'arte italiana e non (e non?) si avete capito bene, trattasi del primo grande poeta che all'estero ci hanno ampiamente copiato, dove e quando lo scopriremo.

Compito per casa: ad ognuno verrà assegnato un testo da analizzare, in classe metteremo insieme le diverse osservazioni.

Questo l'elenco dei testi delle canzoni (ogni testo per ogni due di voi):

  1. PFM, Impressioni di Settembre
  2. Jovanotti, Fango
  3. Negramaro, Neanche Il Mare
  4. Fabio Concato, Domenica Bestiale
  5. Bill Withers, Ain't no sunshine
  6. Charles Aznavour, She (nella versione di Elvis Costello)
  7. Claudio Baglioni, Mai più come te
  8. Francesco De Gregori, La donna cannone
  9. Lucio Battisti, Aver paura d'innamorarsi troppo
  10. Jovanotti, Bella
  11. Luigi Tenco, Mi sono innamorato di te
  12. Mina, Città vuota


Analisi:

  1. sottolineare parole ed espressioni significative
  2. rintracciare le tematiche del testo
  3. spiegare lo stato d'animo dell'artista