descrizione

Perché gocce di armonia? Armonia significa sovrapposizione, incontro, combinazione di suoni diversi. Suonare insieme vuol dire anche ascoltare l'altro per potersi migliorare, per poter sentire la musica con l'altro, per poter costruire insieme. Questo è quello che cerco di fare con i miei studenti: creare armonia, insegnando quanto ascoltare e ascoltarsi sia importante per imparare e conoscere insieme, insegnante inclusa.
Speriamo di comporre, goccia dopo goccia, un mare di sinfonie …
Voglio ringraziare la mia amica Cristina per l'aiuto e l'incoraggiamento, senza di lei questo blog non avrebbe mai avuto inizio. Grazie Crì

Il materiale presente nel blog è stato pubblicato con il permesso dei genitori dei ragazzi.

6 ottobre 2014

Il cantico delle creature e la poesia delle preziose e semplici cose

Letteratura: Il Cantico delle creature
IIB
Istituto Comprensivo Cave
a. s. 2014 - 15




Quando al mattino ti svegli
ringrazia il tuo Dio

per la luce dell’aurora, 

per la vita che ti ha dato e 

la forza che ritrovi nel tuo corpo. 

Ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti dà 
e per la gioia di essere in vita. 
Se non trovi motivo di elevare una preghiera di ringraziamento,
allora vuol dire che sei in errore.

Tecumseh
(poeta indiano d'America)




Giovanni Bellini, "San Francesco nel deserto" (1480 circa), Frick Collection - New York

Ci prepariamo a leggere una delle più belle liriche (poesie) della nostra letteratura: Il Cantico delle Creature scritto nel 1224 da San Francesco d'Assisi.
Un canto di lode a Dio considerato il primo testo della nostra letteratura.

Quest'anno ho deciso di leggerla in chiave diversa, ma prima vi darò delle indicazioni generali, essendo il primo nostro incontro con un testo poetico complesso.




Per ogni brano o poesia che analizzeremo seguiremo sempre un unico schema, giusto per non perdere il filo e per capire i concetti più importanti. Inizieremo con il Cantico e poi diventeremo esperti ;-)





1. titolo

2. autore

3. anno di composizione
4. forma poetica, schema delle rime (se c'è)
5. parafrasi
6. lessico e figure retoriche
7. quali temi propone il testo? cioè di cosa parla
8. lo scopo, perché è stato scritto, quale messaggio ci vuole dare il suo autore?



Altissimu, onnipotente bon Signore,

Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.

Ad Te solo, Altissimo, se konfano,

et nullu homo ène dignu te mentovare.

Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,

spetialmente messor lo frate Sole,

lo qual è iorno, et allumini noi per lui.

Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:

de Te, Altissimo, porta significatione.

Laudato si', mi Siignore, per sora Luna e le stelle:

il celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate Vento

et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,

per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.

la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi Signore, per frate Focu,

per lo quale ennallumini la nocte:

ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,

la quale ne sustenta et governa,

et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore

et sostengono infrmitate et tribulatione.

Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,

ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,

da la quale nullu homo vivente pò skappare:

guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;

beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,

ka la morte secunda no 'l farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate

e serviateli cum grande humilitate.



In questo link potrete trovare diverse interpretazioni del Cantico. 

In questo ci aiuterà la prof. ssa di musica Roberta Pasquazi ;-)

Mentre noi, dopo la nostra analisi, ci dedicheremo ad una lettura in chiave diversa...moderna? Forse il Cantico è già moderno.

Leggiamo insieme questa poesia di Jorge Luis Borges ... è lunga, lo so, ma leggete quanto è bella


Un’altra poesia dei doni

«Ringraziare desidero il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che compongono questo universo singolare,
per la ragione, che non cesserà di sognare
un qualche disegno del labirinto,
per il viso di Elena e la perseveranza di Ulisse,
per l’amore, che ci fa vedere gli altri
come li vede la divinità,
per il saldo diamante e l’acqua sciolta
per l’algebra, palazzo di precisi cristalli,
per le mistiche monete di Angelus Silesius,
per Schopenhauer,
che forse decifrò l’universo,
per lo splendore del fuoco
che nessun essere umano può guardare
senza uno stupore antico

per il mogano, il sandalo e il cedro,
per il pane e il sale,
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede,
per certe vigilie e giorni del 1955,
per i duri mandriani che nella pianura
aizzano le bestie e l’alba,
per il mattino a Montevideo,
per l’arte dell’amicizia,
per l’ultima giornata di Socrate,
per le parole che in un crepuscolo furono dette
da una croce all’altra,
per quel sogno dell’Islam che abbracciò
mille notti e una notte,
per quell’altro sogno dell’inferno,
della torre del fuoco che purifica,
e delle sfere gloriose,
per Swedenborg,
che conversava con gli angeli per le strade di Londra,
per i fiumi segreti e immemorabili
che convergono in me,
per la lingua che secoli fa parlai nella Northumbria,
per la spada e l’arpa dei sassoni,
per il mare, che è un deserto risplendente
e una cifra di cose che non sappiamo,
per la musica verbale d’Inghilterra,
per la musica verbale della Germania,
per l’oro che sfolgora nei versi,
per l’epico inverno
per il nome di un libro che non ho letto,

per Verlaine, innocente come gli uccelli,
per il prisma di cristallo e il peso d’ottone,
per le strisce della tigre,
per le alte torri di San Francisco e di Manhattan,
per il mattino nel Texas,
per quel sivigliano che stese l’Epistola Morale,
e il cui nome, come preferiva, ignoriamo,
per Seneca e Lucano, di Cordova,
che prima dello spagnolo
scrissero tutta la letteratura spagnola,
per il geometrico e bizzarro gioco degli scacchi,
per la tartaruga di Zenone e la mappa di Royce,
per l’odore medicinale degli eucalipti,
per il linguaggio, che può simulare la sapienza,
per l’oblio, che annulla o modifica i passati,
per la consuetudine,
che ci ripete e ci conferma come uno specchio,
per il mattino, che ci procura l’illusione di un principio,
per la notte, le sue tenebre e la sua astronomia,
per il coraggio e la felicità degli altri,
per la patria, sentita nei gelsomini
o in una vecchia spada,
per Whitman e Francesco d’Assisi che scrissero già
questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e si confonde con la somma delle creature
e non arriverà mai all’ultimo verso
e cambia secondo gli uomini,
per Frances Haslam, che chiese perdono ai suoi figli
perché moriva così lentamente,
per i minuti che precedono il sonno,
per il sonno e la morte,
quei due tesori occulti,
per gli intimi doni che non elenco,
per questa musica, misteriosa forma del tempo».

Jorge Luis Borges da L’altro, lo stesso



Guardiamo insieme questi video, prima di arrivare alle nostre riflessioni.




Seconds Of Beauty - 1st round compilation from The Beauty Of A Second on Vimeo.


Sfogliando questo canale potrete vedere molti di questi video intitolati I secondi della bellezza.

Chiudiamo con una bellissima poesia per poi passare alle attività.

Considero valore
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
Erri De Luca, da “Opera sull’acqua e altre poesie” 

Attività 

Il titolo del post è rivelatore: poesia delle preziose e semplici cose ... in un mondo che corre veloce troppo spesso non riusciamo più a cogliere la bellezza delle cose semplici, uno sguardo, una parola, un gesto ... tutto ciò che ci fa stare bene, ma che fugge via, non ci pensiamo, non ci riflettiamo perché distratti o intenti a fare altro. 
Abbiamo visto questi bei video, letto alcuni testi, ora tocca a voi.
L'idea mi è venuta partecipando a una delle solite catene in un social network, che poi tanto solita non era, se mi ha fatto riflettere.
Il "gioco" consisteva nello scrivere per cinque giorni tre pensieri positivi al giorno, io rilancio a voi e vi chiedo di scrivere una serie di "cose" semplici e preziose. L'idea è quella di scrivere una poesia-lista, non preoccupatevi ora vi faccio leggere un esempio che fa proprio al caso nostro, i più coraggiosi e volenterosi potranno trasformare la poesia in video. Il titolo dovrete inventarlo voi. 

Andiamo con ordine.

Questa è una poesia-lista in cui il poeta "fa una lista" di ciò che considera dolcezza.

Dolcezze 
di Corrado Covoni


Il mare al tramonto
La voce di un’amica
Il volto di mia madre
La rosa gialla del mio giardino

Il calore del sole.

Ascoltate anche questa canzone (vi metto la traduzione in italiano).






Le cose che piacciono a me

Le gocce di pioggia sulle rose e i baffi dei gattini
i bollitori di rame lucenti e i caldi maglioni di lana
i pacchi di carta marrone chiusi con lo spago
queste sono alcune delle mie cose preferite

i poni color crema e il croccante strudel di mele
i campanelli delle porte e i campanelli delle slitte
e cotoletta con tagliolini
oche selvatiche che volano con la luna sulle loro ali
queste sono alcune delle mie cose preferite

le ragazze vestite di bianco con la cintura di seta blu
i fiocchi di neve che si fermano sul mio naso e le ciglia
gli inverni di argento bianco che si sciolgono nella primavera
queste sono alcune delle mie cose preferite

Quando il cane morde
quando l’ape punge
quando mi sento triste
semplicemente ricordo le mie cose preferite

e allora non mi sento così male.



Per poter realizzare il video potete gratuitamente scaricare moviemaker (http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/products/features/movie-maker) o registrarvi su Animoto (https://animoto.com/) e scegliere la modalità free. 


Anch'io ho scritto il testo e ve lo regalo, anche se, per renderlo esemplificativo, ho tagliato alcuni passi (non era una poesia)


Suonare la Danza degli spiriti beati di Gluck

avere e completare un'idea in due

 il momento in cui ti accorgi di aver imparato dai tuoi studenti

ridere senza motivo

sentire l'odore di un campo appena arato

tuo padre che ti dice "brava"

suonare della musica che hai ordinato in America due mesi fa

guardare gli occhi di una persona che non si aspettava di vederti riempirsi di lacrime

abbracciare mia madre

 il messaggio di un’amica

un’alunna che mi chiama “la prof innamorata della storia”

preparare e svolgere una lezione in classe in due

il canto dei grilli

ascoltare l’adagietto della quinta sinfonia di Mahler

chiacchierare con la mia migliore amica, cosa che non faccio più da due anni.





ecco un video esempio
l'autrice del video era malata di depressione e così decise di fare una foto, per un anno ogni giorno, alle cose o alle persone per le quali doveva ringraziare la vita 
poi ha realizzato questo video








buon lavoro!

25 settembre 2014

Scrivere un testo narrativo

Antologia- il testo narrativo
IIB
Istituto Comprensivo Cave
a. s. 2014 - 15




Con la classe IIB abbiamo iniziato il ripasso del testo narrativo. Inserirò in questo post le nostre attività passo dopo passo. 
Da dove potevamo iniziare se non dall'incipit? 
Scopriremo che iniziare un racconto non sarà più così difficile e lo potremo iniziare in molti modi, dimenticando la paura della "pagina bianca".

Lezioni e attività:

24 settembre 2014

Una classe in armonia. Benvenuta prima C !!!




Attività di accoglienza IC
Scuola Media Giacomo Matteotti
Cave
a. s. 2014 - 15


Vi presento le attività di accoglienza svolte nella IC

Ho scelto questo testo di Pennac in primo luogo perché era in "armonia" con il mio blog, poi perché il lavoro svolto dai ragazzi su autostima, conoscenza ascolto era finalizzato proprio alla costruzione di un'armonia in classe, armonia tra i ragazzi e armonia con i professori.

Dopo le attività, che rimandano a un altro post, abbiamo letto altri due testi.
Infine ogni alunno ha scelto il testo che più gli piaceva e ha deciso che quello doveva rappresentarlo all'interno dell' "armonia" di classe.








Ogni studente suona il suo strumento


Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini.

da "Diario di scuola” di Daniel Pennac 





Attività svolte in classe

(clicca sul link)






E un maestro disse: Parlaci dell’Insegnamento

Nessuno può insegnarvi nulla se non ciò che già sonnecchia nell’albeggiare della vostra conoscenza.

Il maestro che cammina all’ombra del tempio tra i discepoli non elargisce la sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e il suo amore.

E se davvero è saggio, non v’invita ad entrare nella dimora del suo sapere, ma vi guida alla soglia della vostra mente.

L’astronomo può dirvi ciò che sa degli spazi, ma non può darvi la sua conoscenza.

Il musico può cantarvi i lievi sussurri del vento, ma non può darvi l’orecchio che fissa il ritmo, né l’eco che rimanda il suono.

E colui che è esperto nella scienza dei numeri può descrivervi il mondo del peso e della misura, ma non oltre può condurvi.

Poiché la visione di un uomo non presta le proprie ali a un altro uomo.

E così come ognuno è solo nella conoscenza di Dio, ugualmente deve in solitudine conoscere Dio e comprendere la terra.


Un professore può salvare 
da Diario di scuola di D. Pennac






















14 settembre 2014

Ciao ragazzi di Arcinazzo Romano




Avreste voluto iniziare un nuovo anno scolastico senza prima che ci salutassimo?
Diciamo la verità ai nostri lettori: ci stiamo parlando da questa mattina, tra saluti, curiosità e inviti vari, ma mancava un saluto ufficiale della vostra prof.
Allora.  Domani sarà un giorno importante, la vostra prof avrà molti nuovi studenti, ma da prof ci è abituata, e voi varcherete le soglie di una scuola superiore.

Siete grandi?

Sì, diciamo che siete un po' più grandi di quando ci siamo conosciuti, piccoli bimbetti spauriti che mi chiamavano maestra, ma non esageriamo ;-)

Volevo ufficialmente salutarvi in questo luogo che per molto tempo è stata la nostra casa, dove resteranno per sempre le nostre lezioni, le vostre parole e riflessioni, il vostro breve ma intenso percorso.

Abbiamo spesso parlato in classe del senso dello stare insieme, a scuola o altrove, non voglio ripetermi ma solo due cosette vorrei dirvi prima di iniziare questa nuova avventura.

Innanzitutto voglio dirvi grazie. Grazie per tutto, tanto ho imparato da voi, ci siamo molto divertiti, ma abbiamo anche pianto ... credo che voi siate stati gli unici miei alunni a vedermi in lacrime perché trattavamo un argomento toccante, ci siamo spesso commossi, abbiamo vissuto insieme silenzi carichi di emozione, ci siamo rispettati e ascoltati ... e per questo vi ringrazio, abbiamo litigato anzi avete litigato e fatto pace. 

Grazie, perché io sono una prof ma anche una persona e voi non sapete come mi abbia aiutato stare insieme a voi in questi anni un po' difficili, o confortato il fatto che avete apprezzato le mie scelte e mi avete seguito nel nostro crescere insieme. Ammetto che spesso non è stato proprio semplice, per nessuno, abbiamo continuamente sperimentato e inventato strada facendo e ce lo possiamo dire "siamo stati bravi"!

Spero di avervi ascoltato abbastanza e insegnato qualcosa di più che analizzare un verbo o scrivere un testo, mi auguro che tutti voi possiate portare avanti i vostri sogni e sappiate fare le vostre scelte con consapevolezza.

Il primo giorno d'esame vi ho fatto un regalo ... una enorme gomma per cancellare, la gomma ha un significato particolare: la gomma serve a cancellare gli errori, ma se li cancelli vuol dire che li riconosci e impari, non abbiate paura di sbagliare, chi non ha paura di sbagliare non ha paura di imparare, non ha paura di crescere.

Ciao ragazzi di Arcinazzo Romano, sarete sempre nel mio cuore e io sarò sempre la vostra prof ma anche amica, sono qui per qualsiasi cosa, come sempre.

Vi voglio bene

la prof Martini

13 settembre 2014

Come mi racconto - accoglienza nell'ora di storia


Attività di accoglienza - Storia
IB
Istituto Comprensivo Cave
a. s. 2014 - 15



 Lo studio della storia non è poi così semplice come si pensa o dice. Molte persone sono convinte che “basti studiare” ma non è proprio così. La storia è un mondo affascinante da scoprire, in cui curiosare, da cui imparare, un mondo affollato di persone, fatti, parole, storie … mistero e certezze. Un mondo dal quale comprendere come l'uomo è cambiato, se l'uomo ha fatto scelte giuste o sbagliate e magari rifletterci un pochino su.




Divertiamoci un po' ;-)






Prima parte

Scopriamo insieme il valore dello studio della storia e per iniziare facciamoci aiutare da alcuni storici e scrittori che ci hanno lasciato le loro idee in proposito.



Historia magistra vitae.

Chi non conosce il proprio passato non avrà alcun futuro davanti a sé    
Marco Tullio Cicerone









C’è una storia nella vita di tutti gli uomini.

William Shakespeare












La storia è un grande presente, e mai solamente un passato.
Alain (Émile-Auguste Chartier)


Il fascino della storia, come quello del mare, risiede in ciò che cancella: l'onda che sopraggiunge fa sparire dalla sabbia la traccia della precedente.
Gustave Flaubert


“La storia è la memoria di un popolo, e senza una memoria, l'uomo è ridotto al rango di animale inferiore.”
Malcolm X





La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perché è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

Francesco De Gregori






Siamo pronti per le nostre prime riflessioni: perché è importante studiare la storia? qual è il valore della storia? cosa impariamo o dovremmo imparare? 
(dopo le riflessioni e una serie di domande guida costruiremo il nostro significato di storia su una grande mappa al centro della quale ogni studente farà un disegno che rispecchi la sua idea di storia, mentre la mappa verrà costruita insieme).

  
Seconda parte

Proviamo ora a costruire la nostra storia, quindi a presentarci ma ... come fanno i veri storici (o quasi).

Osserviamo alcuni documenti e "ascoltiamo ciò che ci dicono".

ops ... i documenti sono qualsiasi cosa da cui lo storico riesce a ricavare informazioni sul passato



Su questa moneta cartaginese è raffigurato un elefante secondo voi perché?







Questa è un'iscrizione funeraria, cioè una lapide su una tomba. Gli antichi romani avevano l'usanza di scrivere molto su queste lapidi. 
Leggiamone una famosissima e facciamo le nostre riflessioni:


Straniero, ho poco da dire: fermati e leggi. Questo è il sepolcro non bello
d'una donna che fu bella. I genitori la chiamarono Claudia. Amò il marito
con tutto il cuore. Mise al mondo due figli: uno lo lascia sulla terra, l'altro
l'ha deposto sotto terra. Amabile nel parlare, onesta nel portamento,
custodí la casa, filò la lana.
Ho finito, Va' pure.




Ora lasciamo la parola ad un famoso storico.

Tacito, Annali, XIII 44
ln quel tempo il tribuno della plebe Ottavio Sagitta, invaghitosi follemente di Ponzia, 
donna maritata, l'induce con ricchi doni all’adulterio e poi ad abbandonare il marito, 
promettendole di sposarla e accordandosi con lei per le nozze, Ma la donna, non 
appena fu libera, si mette a cercare pretesti, adduce quale motivo l’opposizione del 
padre e, nella speranza di sposare un uomo più ricco, ritira la sua promessa. Ed 
ecco Ottavio ricorrere ora alle preghiere, ora alle minacce, a dichiarare di avere 
perduto reputazione e sostanze: a lei affidava la sua vita, l'unica cosa che ancora gli 
rimanesse. Respinto, le chiede una sola notte per placare la passione e trovare 
infine pace. Fissata la notte, Ponzia dà incarico ad un’ancella fidata di sorvegliare la 
sua camera; quivi entra Ottavio, accompagnato da un liberto e portando di nascosto 
un pugnale. Allora, come avviene dove sono amore e collera, la notte passò in litigi, 
preghiere, rimproveri, scuse e, in parte in effusioni: ad un tratto, quasi fuori di sé, 
infiammato dalla passione, trafigge col ferro la donna che nulla sospettava, 
spaventa con una ferita l’ancella che accorreva e si precipita fuori dalla stanza. Il 
giorno seguente, come si ebbe notizia dell'assassinio, non vi furono dubbi 
sull'uccisore, poiché si sapeva che si erano trovati insieme. Ma il liberto affermava di 
aver commesso lui quel delitto e di aver voluto vendicare le ingiurie fatte al suo 
padrone; e già la nobiltà del suo gesto aveva commosso alcuni, quando l'ancella, 
riavutasi dalla ferita, svelò la verità. Denunciato ai consoli dal padre dell’uccisa, 
come uscì di carica, fu condannato dal senato secondo le leggi sugli omicidi.





Leggiamo ora un altro documento ... si perché i detti e i proverbi sono documenti
De gustibus non est disputandum (Sui gusti non si discute)
Cicerone




e per finire un selfie dall'antica Roma ;-)



I documenti sono infiniti e li andremo presto a studiare ma ora tocca a voi raccontare la vostra storia cercando dei documenti parlanti che vi appartengono.
Quali? 
Ne parleremo in classe ovviamente partendo da questi pochi esempi sarete proprio voi a dirmi quali potrebbero essere i documenti che vi rappresentano di più e che raccontano la vostra storia, seppur breve comunque storia.
Attenzione però: i documenti che sceglierete dovranno essere moooolto parlanti, dovranno essere esattamente voi e ovviamente dovrete spiegarne il perché.