descrizione

Perché gocce di armonia? Armonia significa sovrapposizione, incontro, combinazione di suoni diversi. Suonare insieme vuol dire anche ascoltare l'altro per potersi migliorare, per poter sentire la musica con l'altro, per poter costruire insieme. Questo è quello che cerco di fare con i miei studenti: creare armonia, insegnando quanto ascoltare e ascoltarsi sia importante per imparare e conoscere insieme, insegnante inclusa.
Speriamo di comporre, goccia dopo goccia, un mare di sinfonie …
Voglio ringraziare la mia amica Cristina per l'aiuto e l'incoraggiamento, senza di lei questo blog non avrebbe mai avuto inizio. Grazie Crì

Il materiale presente nel blog è stato pubblicato con il permesso dei genitori dei ragazzi.
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30 aprile 2017

Violenza di genere: rispetto

classe IIIC
a.s. 2016/17

"Si chiamava Davide ma i compagni, per offenderlo, lo chiamavano il ragazzo dai vestiti rosa. Aveva 15 anni, e lo prendevano in giro da più di un anno: un tormento quotidiano, a scuola e sul web. Martedì si è tolto la vita. È tornato nella sua casa romana, dopo essere stato ripreso da un'insegnante per aver usato uno smalto per le unghie, e si è impiccato con una sciarpa davanti al fratellino piccolo". Roma, 22 novembre 2012, Huffington Post


Siamo arrivati alla lezione più difficile, forse più dura di questo percorso. Ovviamente il testo che ho scelto per iniziare questo momento è una nuova provocazione e quindi riflettiamo insieme sul suo significato. 

Prima di andare avanti voglio con voi riassumere le tappe del nostro percorso e riflettere sulle scelte fatte: 
- Giornata contro la violenza sulle donne; 
- Identità (Auguri e figli maschi - gli stereotipi di genere); 
- Sentimenti ( il sentimento dell'abbandono - le emozioni dell'amore)










Questa lezione è dedicata alla violenza, a quando il rispetto non c'è e il titolo che ho voluto dare alla lezione parla da solo, in tutta la sua incoerenza.

Leggiamo le vostre riflessioni scritte in completo anonimato il primo giorno del percorso.

Recenti titoli di giornale 


Roma, quindicenne suicida in casa Gay Center: deriso a scuola. Aperta un'inchiesta













Vorrei ora prendere in prestito una mia lezione, purtroppo sempre attuale, e leggerla insieme a voi. 




Attività: scrivere una poesia ermetica sul tema della violenza di genere.






19 marzo 2017

Violenza di genere: sentimenti - le emozioni dell'amore

classe IIIC
a.s 2016/17



Lezione di due ore

- attraverso quattro attivatori approfondiremo il significato di amore e dei sentimenti e delle emozioni che lo contemplano o meno
- attraverso alcune attività (collettive o individuali) passeremo a riconoscere, comprendere ed esprimere i sentimenti e le emozioni di cui abbiamo parlato insieme

C'è un bellissimo documentario - film intitolato HUMAN del regista Yann Arthus - Bertrand il quale in tre anni e girando tutto il mondo ha intervistato 2000 persone. Il film è straordinario, le immagini, la colonna sonora ma soprattutto i volti in primo piano di donne e uomini da tutto il mondo. Una delle domande che il regista ha posto loro è CHE COSA E' L'AMORE?
Andiamo ad ascoltare le risposte e quindi matita alla mano, alla fine dovremo riassumere che cosa è amore, un buon modo per partire sulla strada delle emozioni.

Vedremo una parte del DVD ma per chi volesse rivedersi e ampliare (versione integrale) il film vi posto il video nel quale ci sono i sottotitoli in spagnolo.



Leggiamo ora questa poesia, forse poco conosciuta, ma molto intensa.



Lei



Lei non ha colpa se è bella,



se la luce accorre al suo volto,

se il suo passo è disciolto

come una riva estiva,

se ride come si sgrana una collana.

Lo so. Lei non ha colpa

del suo miele pungente di fanciulla,

della sua grazia assorta

che in sè non chiude nulla.

Se tu l'ami, lei non ha colpa.

Ma io - la vorrei morta.

Fernanda Romagnoli


Scriviamo le nostre riflessioni su questa poesia:
- chi scrive la poesia?
- quale sentimento/emozione/stato d'animo trasmette/prova?
- quali sono le parole più dense di significato?
- con quali aggettivi descriveresti chi ha scritto la poesia?
- come potrebbe essersi sentito il poeta dopo aver scritto queste parole?



Confondere l'amore ... 
sfogliamo insieme queste slide e riflettiamo su cosa non va, cosa sia sbagliato nel linguaggio come nel messaggio









La storia di un amore passionale, ma anche la storia di un addio e di un futuro senza l'altro. Vediamo i video e appuntiamoci solo le nostre sensazioni.





Le seguenti attività verranno svolte in tempi diversi.






ALCUNI LAVORI DEI RAGAZZI



5 marzo 2017

Violenza di genere: identità - auguri e figli maschi

classe IIIC
a.s.2016/17

La nostra prima lezione ci farà riflettere su molteplici tematiche: partiremo dal concetto di identità, per poi approfondire in modo un pochino provocatorio i concetti di sessualità, genere e stereotipo, per concludere con il pesante concetto di pregiudizio e tornare, per una più attenta e magari più chiara spiegazione al concetto di educazione alle differenze.
Dall'identità all'affermazione dell'identità.

Due spunti per iniziare ... immagine e testi


Pino Assandri Elena Mutti Il rifugio segreto Strumenti Orientamento Preparazione all’esame Il metodo di studi



Avvertenza generale: la lezione di oggi avrà un sapore volutamente provocatorio, perché a volte occorrono modi spiazzanti, nello stesso tempo il dialogo e la riflessione sarà parte integrante di essa, quindi mettiamoci comodi ... tranne i miei studenti ovviamente.


Partiamo da una riflessione sul titolo del post, aiutandoci con questa poesia giusto per rompere il ghiaccio.

Sono:
l'addio
di un giorno di festa
cui! o sposo
ha tradito la parola.
il porto
inutile
delle barche salpate
- ormai tutte -
l'alba
Irriconoscibile
di un giorno di pioggia
il letto
fiacco
di un torrente
mortificato,
nell'asma di un'estate
troppo inclemente.
Anna Marchesini, Sono da Fiori di fitolacca


Dopo le opportune riflessioni partiamo con degli esercizi collettivi che possiamo leggere in questa presentazione.
Gli esercizi o le idee alle quali mi sono ispirata sono tratte da testi la cui bibliografia è all'interno della presentazione stessa.






Stereotipo:  stereos e typos, due parole greche che significano duro, solido e immagine, quindi "immagine rigida"; modello che semplifica la realtà. Fornisce schemi generali che servono a ridurre la complessità dell'ambiente, ma annullano, nello stesso tempo, la differenza (la ricchezza) dei singoli individui che formano diversi gruppi. 
da Nadia Muscialini, Di pari passo. Percorso educativo contro la violenza di genere, indifes settenove, p. 75 

Quando lo stereotipo assume una connotazione negativa diventa pregiudizio. Facciamo qualche esempio? ... diciamo che la nostra carta ne è piena e spesso i pregiudizi sono duri a morire e influenzano la nostra mente e la nostra capacità di giudizio.


Passiamo ora agli stereotipi di genere e lo facciamo attraverso diverse attività.


Stereotipo di genere: costruzione culturale che attribuisce a maschi o femmine caratteristiche, modelli di relazione, ruoli, aspettative, vincoli, opportunità e capacità diverse.

Vediamo qualche esempio (la lista è tratta dal testo di Donatella Caione, Stereotipi e arzigogoli - divagazioni in tema di genere, Matilda Editrice)


Gli ebrei sono avidi

i mediterranei sono fannulloni

i nordici sono freddi

gli italiani sono tutti latin lover

le svedesi sono tutte donne leggere

gli arabi sono terroristi

i francesi sono arroganti

i siciliani sono mafiosi

gli irlandesi sono ubriaconi

le brasiliane hanno tutte un gran culo

gli italiani parlano sempre ad alta voce e gesticolano troppo

i cinesi sono tutti uguali

gli italiani sono mammoni

i tedeschi mangiano solo crauti

i giapponesi pensano solo a lavorare

gli svizzeri sono puntuali

gli immigrati portano malattie

gli zingari rubano i bambini

gli albanesi sono tutti ladri

gli immigrati sottraggono agli italiani casa e lavoro

i musulmani sono integralisti e fanatici

la macchinina è un gioco per maschietti

la bambola è un gioco per femminucce

l’uomo lavora di più della donna

un bambino che piange è una femminuccia

se è passato con il rosso sicuramente è del sud

l’uomo gay è sempre molto femminile

i gatti non vogliono bene ai padroni

i gay son più promiscui degli etero

le donne non sono capaci di guidare la macchina

gli uomini sono più intelligenti

la donna se l’è cercata col suo comportamento

la violenza di genere non esiste

non c’è bisogno di dire sindaca

l’uomo è cacciatore la donna è preda

E potremmo continuare per pagine e pagine...

Ah... prima che me ne dimentichi: non è vero che i cinesi sono tutti uguali... non più di quanto non lo siamo noi italiani per loro.


“Chiamiamo contro natura quello che avviene contro la consuetudine;
non c’è niente se non secondo essa, qualunque cosa sia.”

Michel De Montaigne, 1582

Dopo le riflessioni e gli esercizi svolti insieme possiamo benissimo procedere a queste due riflessioni finali.

- come lo stereotipo può portare al pregiudizio? (ormai conosciamo bene il significato dei due termini e quindi possiamo rispondere)
- cosa significa EDUCARE ALLE DIFFERENZE?



Attività da svolgere individualmente





24 marzo 2014

Chiamarlo amore (non) si può - Educare al rispetto del genere

Per Essere Domani
IIIA Arcinazzo Romano
a.s.2013 - 14



Lezioni precedenti:




Continua la nostra lezione con gli stereotipi di genere.








Cos'è uno stereotipo? 

Guardiamo attentamente quest'immagine




Dopo aver letto questa mappa ci sembra apparentemente di conoscere meglio i nostri connazionali, classificare in questo modo la realtà ci rende più semplice il compito, ma quanto di tutto questo corrisponde ad informazioni reali e quanto invece a schemi mentali semplificati?


Stereotipo:  stereos e typos, due parole greche che significano duro, solido e immagine, quindi "immagine rigida"; modello che semplifica la realtà. Fornisce schemi generali che servono a ridurre la complessità dell'ambiente, ma annullano, nello stesso tempo, la differenza (la ricchezza) dei singoli individui che formano diversi gruppi. 
da Nadia Muscialini, Di pari passo. Percorso educativo contro la violenza di genere, indifes settenove, p. 75 
Quando lo stereotipo assume una connotazione negativa diventa pregiudizio. Facciamo qualche esempio? ... diciamo che la nostra carta ne è piena e spesso i pregiudizi sono duri a morire e influenzano la nostra mente e la nostra capacità di giudizio.

Passiamo ora agli stereotipi di genere e lo facciamo attraverso diverse attività.


Stereotipo di genere: costruzione culturale che attribuisce a maschi o femmine caratteristiche, modelli di relazione, ruoli, aspettative, vincoli, opportunità e capacità diverse.
Siamo noi influenzati dagli stereotipi di genere?

vediamo

Differenze di genere - attività (cliccare sul link)

Nel corso delle attività obiettivo importante sarà il confronto tra le due generazioni attraverso
- le attività stesse
- domande formulate dai ragazzi alla "generazione precedente" me inclusa










22 marzo 2014

Chiamarlo amore (non) si può - dall'incontro con Rosa Tiziana Bruno alla classe

Per Essere Domani

IIIA Arcinazzo Romano
a.s. 2013 -14



“Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinse vicina, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro.
Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malessere; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.”
ARTHUR SCHOPENHAUER, Parerga e Paralipomena



PAN di Napoli, 7 marzo 2014.

(qui una presentazione dell'evento Mostra - progetto Chiamarlo amore non si può)

Le terze medie dell'Istituto Comprensivo di Affile incontrano Rosa Tiziana Bruno, coautrice del libro per ragazzi e ragazze Chiamarlo amore non si può


Seguo da tempo la scrittrice e a Novembre, quando ho sentito parlare per la prima di questo libro ho pensato che poteva essere un'ottima lettura per i ragazzi della mia classe che si accingevano ad iniziare un progetto sui temi dell'adolescenza. 





Parlare di violenza sulle donne significa educare ai sentimenti, all'affettività, riconoscere gli stereotipi di genere, e non a caso il mio progetto si intitola Per Essere Domani, educare oggi per essere un uomo e una donna di domani.

Abbiamo riflettuto con Tiziana sui testi e la loro pertinenza con l'età, potevano ragazzi di tredici/quattordici anni leggere questi racconti, frutto di fantasia, è vero, ma ispirati ad una cruda e dolorosa realtà? 
La risposta è stata sì, e devo dire che molti di loro mi hanno ringraziato per questa lettura. I ragazzi devono imparare a conoscere il mondo che li circonda e in cui vivono, la scuola deve aprire le sue porte e insegnare a conoscere e comprendere, anche se a volte la realtà è molto dura, questo significa crescere e diventare responsabili.


Insieme alla scrittrice Bruno i ragazzi hanno brevemente ripercorso la storia dei diritti delle donne, ma soprattutto Rosa Tiziana ha introdotto due degli aspetti che poi avremmo approfondito in classe: la gestione delle emozioni e gli stereotipi di genere.

Sanno i ragazzi riconoscere le loro emozioni? I sentimenti? Quanto un adolescente sa esprimere i suoi sentimenti? In che modo l'educazione all'affettività può aiutare a comprendere e sconfiggere la tanta violenza che c'è tra i giovani? In quale misura il bullismo può essere contenuto e/o evitato con attraverso una sana educazione alle emozioni? 
Di questo ci occuperemo in seguito, spero con l'aiuto di un'amica ;-)






Ripercorrendo qualche passo del libro, aiutandoci anche con le opere artistiche create per l'occasione da illustratori e fotografi d'eccezione, siamo arrivati ai diversi aspetti della violenza di genere, il femminicidio. Insieme abbiamo visto come bisogna imparare a riconoscere i sentimenti e saperli gestire, come bisogna superare quegli stereotipi che la cultura ci ha consegnato e che ci fanno classificare ciò che è adatto ad uomo e ciò che è adatto ad una donna fino alla discriminazione e alle prevaricazione, al non rispetto.

Ringrazio Rosa Tiziana che ci ha accolto nella sua città e ci ha aiutato a riflettere su un tema così difficile. 

 ..... alla classe

I ragazzi hanno letto tutti il testo e ora è il momento delle riflessioni dopo un lungo percorso, e devo dire, non proprio semplice dal punto di vista emotivo.
Ricordo la lezione precedente sul tema, contenente anche alcune poesie scritte dai ragazzi.

La lettura del testo aveva una "piccola" clausola: leggere i 23 racconti insieme ad un adulto, preferibilmente un genitore; è arrivato il momento del confronto e delle riflessioni e i genitori saranno in classe con noi (per questo ringrazio la mia Dirigente e la mia vicepreside sempre molto disponibili, ovviamente ringrazio i genitori che interverranno ai quali ho promesso di non interrogarli ...).




Cosa faremo?
- in primo luogo metteremo insieme le nostre riflessioni riguardo al testo, concentrandoci però su determinati aspetti
- poi passeremo agli stereotipi di genere, sarà interessante confrontare due generazioni, ma soprattutto sarà fondamentale far dialogare i miei alunni, figli, con i loro genitori (abbiamo svolto alcune lezioni a riguardo che poi vi racconterò e l'esigenza di dialogo è venuta spesso fuori)






La scelta dell'immagine non è casuale, infatti la foto è tratta dal film Genitori&figli, film che abbiamo visto con i ragazzi, molto bello ed interessante, ma soprattutto realistico.

Nella presentazione seguente ho raccolto alcune citazione dal libro (con il permesso dell'autrice).
Leggiamole insieme.


Chiamarlo amore non si può

More PowerPoint presentations from Simona Martini



Scheda di analisi





Nello specifico poi vi racconterò la discussione e le altre domande che ho in mente di fare alla classe allargata.

La lettura del libro anche a mensa ... 



































COME L’UOMO VEDE SE STESSO
COME L’UOMO VEDE LA DONNA
GRUPPO DEI RAGAZZI
Forte, coraggioso, superiore, potente, grande, capo, onnipotente, come il padrone della donna, più forte della donna
Inferiore, oggetto da usare a suo piacimento, cane, marionetta, suo possesso, prostituta, inutile, provocazione, sfogo, attraente,  
GRUPPO DELLE RAGAZZE
Potente, invincibile, quello che ha il coltello dalla parte del manico, forte, superiore, crede di  essere il possessore di tutto quello che lo circonda
Nullità, inferiore, schiava, un peso, suo possesso/proprietà, suo oggetto di  divertimento/gioco,
impotente, sfacciata, alle sue dipendenze, da usare a suo piacimento
LE MAMME
Si sente forte, il padrone, dalla parte della ragione, non si mette in discussione
Come un oggetto, come uno scultore che plasma la sua materia

“Un cocktail, ecco che cos’era per lui. In cui, come un barman esperto, sapeva mescolare le giuste dosi di ingredienti e aggiungere alla fine la ciliegina.” (tratto dal racconto di Fulvia Degl’Innocenti, A piedi nudi)



























COME LA DONNA VEDE SE STESSA
COME LA DONNA VEDE L’UOMO
GRUPPO DEI RAGAZZI
Schiava, debole, inferiore, mai perfetta, sognatrice, affettuosa, chiusa, sola, oggetto dell’uomo, debole, impotente, amata
Violento, manesco, egoista, egocentrico, padrone, vitale, importante, indispensabile, burattinaio, superiore, protettivo, persona della quale fidarsi e amare, dittatore, inarrestabile
GRUPPO DELLE RAGAZZE
Nullità, impotente, debole, omertosa, coraggiosa, finta, ribelle, illusa, si sente amata, impaurita, schiava del male, forte e debole insieme, indifesa, usata, non amata per quello che è ma costretta ad essere come il suo uomo la desidera, prigioniera, disprezzata, umiliata
Superiore, invincibile, uomo=male, uomo=amore, un’illusione, violento, ossessivo, menefreghista, egoista, falso, principe azzurro, manipolatore, cattivo, possessivo, un incubo dal quale non sa come uscire, come un animale feroce
LE MAMME
Insicura,pronta a colpevolizzarsi, sottomessa, senza autostima, illusa
Dipendente, principe azzurro, come un bambino da giustificare









SCELTE
(cosa scelgono di fare le protagoniste delle storie?)
STATI D’ANIMO DURANTE LA LETTURA
IL CONFRONTO TRA GENERAZIONI (frasi, parole…riflessioni durante la lettura insieme)
GRUPPO DEI RAGAZZI
Ricorrere alla violenza, non ribellarsi, subire, sopportare, essere sfruttata
Negative: suicidio, omertà, subire per salvare o proteggere altri
Positive: fuga dall’uomo, ribellione, confidarsi, perdonare
Angoscia, dolore, tristezza, stupore, sofferenza, paura, sconcerto, vergogna per tutti gli uomini che fanno quelle cose, comprensione verso le donne, dispiacere, preoccupazione
Serve come lezione, racconti molto belli ma molto forti, la violenza non serve, nessuno è inferiore o superiore a qualcun altro, disperazione, l’uomo è più importante della donna? No
GRUPPO DELLE RAGAZZE
Fuga, suicidio, dialogo, silenzio, ribellione, arrendersi, chiedere aiuto, far capire che sono forti
Ansia, paura, ho pensato al futuro, stupore, angoscia, brividi, rabbia, dolore, abbiamo compreso quanto può essere terribile la violenza sia fisica che psicologica
Stai attenta
Non fidarti neanche della tua camicia
Non essere impulsiva
Devi avere il coraggio di parlare
Ai primi segni scappa da lui, parlane, denuncialo
Fatti aiutare, perché questioni del genere non si affrontano da soli
La solidarietà della donne è importante, tra uomo e donna ci deve essere rispetto e vero amore reciproco
LE MAMME
Tornare ad essere libere, rimanere succubi, morire per ciò che non si può chiamare amore, arrivare ad uccidere
Tristezza, dolore come donna che comprende i dolori delle altre donne di qualsiasi età
C’è più confronto e dialogo con i nostri figli rispetto alla generazione dei nostri genitori




qui il file se volete scaricarlo per la prossima attività





                         




 Sono state due ore e mezza veramente interessanti, è stato bellissimo ascoltare voci diverse, da generazioni "distanti", il confronto era ciò che ci eravamo prefissati e le mamme, nonostante il timore di essere interrogate, hanno partecipato molto attivamente alla lezione con le loro riflessioni. Soddisfatta la prof, ma anche mamme e ragazzi che vorrebbero ripetere l'esperienza. Dopo le attività abbiamo continuato la nostra discussione, ho portato l'attenzione su due punti che mi sembravano più importanti per chiudere: 
- quali sono le scelte giuste da fare per una donna ma anche per un uomo nelle condizioni così difficili di cui avevamo letto
- se, durante la lettura, le mamme avessero avuto qualche problema di comunicazione, di imbarazzo, un momento nel quale non sapevano cosa dire e ... hanno preferito magari girare pagina.





Una risposta mi ha colpito: Penso che se avessi letto il libro insieme a mia figlia e non a mio figlio, in alcuni momenti mi sarei sentita più a mio agio.

Una mamma mi ha fatto notare due passi molto significativi nelle storie, le ho chiesto di leggerli per poter chiudere la lezione, mamma Lucia li ha letti e spiegati e io ve li ripropongo.

Ringrazio tutte le mamme per il bel pomeriggio trascorso insieme, spero che dai nostri semini spunteranno belle e sagge piante.









Amo tutto di te. La tua forza, l'irruenza, la passione che metti in ogni cosa. Anche in questa sciocca discussione, alla quale non vuoi che le bimbe assistano. Invece lo faranno. E vedranno due genitori che non si impongono l'un l'altro, ma si ascoltano, si confrontano, o almeno ci provano. Che forse non saranno scelti per una pubblicità di famiglie a colazione, ma sono persone vere che affrontano la vita vera, senza musichette di sottofondo.
Annamaria Piccione, La porta chiusa

Chi ama desidera la tua felicità. Chi ama vuole che tu sia pienamente te stessa. Chi ama ti lascia libera. Chi ama non dà con lo scopo di ricevere, ma per la gioia di dare.
 Laura Novello, C'è sempre una scelta

Grazie a Rosa Tiziana Bruno