descrizione

Perché gocce di armonia? Armonia significa sovrapposizione, incontro, combinazione di suoni diversi. Suonare insieme vuol dire anche ascoltare l'altro per potersi migliorare, per poter sentire la musica con l'altro, per poter costruire insieme. Questo è quello che cerco di fare con i miei studenti: creare armonia, insegnando quanto ascoltare e ascoltarsi sia importante per imparare e conoscere insieme, insegnante inclusa.
Speriamo di comporre, goccia dopo goccia, un mare di sinfonie …
Voglio ringraziare la mia amica Cristina per l'aiuto e l'incoraggiamento, senza di lei questo blog non avrebbe mai avuto inizio. Grazie Crì

Il materiale presente nel blog è stato pubblicato con il permesso dei genitori dei ragazzi.

8 marzo 2016

21 marzo: ponti di memoria, luoghi d'impegno



Giornata del ricordo delle vittime di tutte le mafie
Lezioni per il concorso Regoliamoci:  Inversione di rotta: storie di viaggi e di migranti

Il settore Memoria di Libera si occupa di tutte le attività necessarie a mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Ricostruire e diffondere le loro storie, associando ai nomi un volto, significa sia salvaguardare il loro diritto al ricordo che assolvere il nostro dovere sociale di fissarli nella memoria collettiva, sottolineando la dimensione pubblica di questi drammi privati. In quest'ottica ci prefiggiamo di rompere l'isolamento dei loro familiari ma anche offrire esempi alle nuove generazioni perché tragedie così non accadano più. E' fondamentale conoscere l'ambiente economico-sociale-culturale in cui si sono svolti i fatti e valutare se e cosa da allora è cambiato. Ricostruire una storia, quindi, è necessario anche per analizzare lo sviluppo delle dinamiche mafiose e delle strategie di contrasto. Vittime delle mafie non sono solo le persone uccise dalla violenza criminale, ma anche i loro congiunti. Per questo, obiettivo del Settore Memoria è non solo tutelare la memoria di chi non c'è più, ma anche camminare al fianco dei loro familiari, organizzando momenti di confronto e formazione, sostenendo la loro ricerca di giustizia, promuovendo strumenti di sostegno più soddisfacenti, affinché siano tutelati i diritti di chi continua a vivere nel dolore.
http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2757




21 marzo Giornata nazionale della memoria e dell’impegno l'associazione Libera ricorda le vittime innocenti di ogni mafia.

COS'È IL 21 MARZO
Ogni 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti. Ci sono vedove, figli senza padri, madri e fratelli. Ci sono i parenti delle vittime conosciute, quelle il cui nome richiama subito un'emozione forte. E ci sono i familiari delle vittime il cui nome dice poco o nulla. Per questo motivo è un dovere civile ricordarli tutti. Per ricordarci sempre che a quei nomi e alle loro famiglie dobbiamo la dignità dell'Italia intera.


Cos'è LIBERA?

"Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane. Nel 2012 è stata inserita dalla rivista The Global Journal nella classifica delle cento migliori Ong del mondo: è l'unica organizzazione italiana di "community empowerment" che figuri in questa lista, la prima dedicata all'universo del no-profit.

Leggiamo insieme le parole di don Luigi Ciotti



Visione del film dedicato a Lea Garofalo








Publish at Calameo



Il video per il concorso Regoliamoci, lavoro realizzato insieme alla classe IIE

28 febbraio 2016

Beatrice o Laura?


letteratura
classe IIC

a.s. 2015/16



Dato che non ne avevamo abbastanza sul parlar d'amore, intendiamo chiudere il capitolo poesia e amore (Boccaccio ci sta aspettando) confrontando le due famose donne della nostra letteratura, famose loro malgrado, conosciute perché di loro scrissero due famosi innamorati nonché poeti.

Oggi noi ci chiederemo: chi sarà stata la più amata? chi la più famosa? chi la preferita? 

Insomma uno schieramento immaginario con tanto di testi alla mano.





Laura de Noves (1310 – 6 aprile 1348) è stata una nobildonna francese, sposa del marchese Ugo di Sade, probabilmente avignonese, antenato del Marchese de Sade.
Alcuni l'hanno identificata con la Laura conosciuta, amata e celebrata da Francesco Petrarca, altri ritengono che quest'ultima non sia mai esistita e sia stata soltanto un espediente poetico con un riferimento al laurus, l'albero sacro dedicato al dio Apollo, protettore della poesia.







Beatrice Portinari, detta Bice, maritata de' Bardi (Firenze1266 circa – Firenze8 giugno 1290), è, secondo alcuni critici letterari, la figura storica dietro il personaggio dantesco di Beatrice.


A conclusione della nostra attività dovremo scrivere una sceneggiatura e registrare un dibattito.
Ne saremo capaci?
Queste le fasi del lavoro

1. divisione in due gruppi di lavoro

2. analisi dei documenti consegnati al termine della quale compilerete una scheda dettagliata

3. stesura collaborativa di una sceneggiatura in cui ogni gruppo sosterrà la propria posizione utilizzando riferimenti precisi ai testi 

4. registrazione del dibattito

5. relazione finale dell'attività

Siamo arrivati a definire queste fasi durante il lavoro e insieme, in questo ppt spiego come.




DOCUMENTI

LAURA O BEATRICE
ARTICOLO DI DAVIDE RONDONI
RENATO FILIPPELLI, L'itinerario della letteratura nella civiltà italiana, pp. 64 - 66; pp. 110 - 111

LINK DI APPRONFONDIMENTO

http://www.leggeredante.it/Amore.html
http://divinacommedia.weebly.com/
http://www.letteraturaitaliana.net/pdf/Volume_2/t319.pdf
http://www.letteraturaitaliana.net/pdf/Volume_1/t11.pdf


schema di relazione


La sceneggiatura
Il dibattito

Piccolo test per stabilire il successo dell'attività
ricordo che il test è anonimo
clicca qui










25 febbraio 2016

Ripasso di grammatica

Ripasso/Recupero di grammatica
classe IIC
a.s. 2015/16




Istruzioni generali 

divisione per gruppi

Chialastri
Grossi
Cicerchia
Beltrami
Mastropietro
Foschi
Bonuglia
Venanzi
Dantimi
Pinci
Tittozzi
Angelucci
Cervoni
Zappone
Cormidi
Lucarelli Fabbrini


1. il primo del gruppo sarà il tutor, ruolo che ruoterà ogni volta che si svolgeranno simili attività
2. al tutor verrà consegnata una scheda con delle istruzioni che dovrà eseguire in modo perfetto
3. il tutor nominerà un responsabile del gruppo che avrà il compito di gestire gli interventi, far lavorare i compagni (ovviamente dovrà lui stesso lavorare e ascoltare il tutor), impedire che si faccia confusione, si alzi la voce, si perda tempo …
4. per ogni comportamento scorretto verrà penalizzato l’intero gruppo ma i responsabili in prima persona
5. i componenti del gruppo prepareranno un foglio sul quale valuteranno il tutor, usando aggettivi adatti, per:
capacità di ascolto, conoscenze, competenze (capacità di spiegare, fare esempi, …)


Istruzioni per il tutor
  • ·         dovrai far svolgere al gruppo i seguenti esercizi di analisi logica
  • ·         tutto il lavoro, dal dettare ogni singola frase, alla gestione dell’attività sarà a tuo piacimento, deciderai tu come svolgerlo e farlo svolgere
  • ·         potrai spiegare prima di eseguire l’esercizio o fare le due attività contemporaneamente
  • ·         dovrai rispondere alle domande dei compagni e accertarti che abbiano compreso interrogandoli o facendogli svolgere gli esercizi
  • ·         tutti i componenti del gruppo dovranno partecipare, ma in modo ordinato
  • ·         ricordati di nominare un vice tutor per tenere a bada la disciplina e l’ordine
  • ·         alla fine dell’attività dovrai compilare la seguente tabella di valutazione

NOME
interesse
partecipazione
impegno
conoscenze
competenze


































Per valutare i componenti del gruppo dovrai usare aggettivi (uno o più di uno) a tuo piacimento.

Esegui l’analisi logica delle seguenti frasi (divisione in sintagmi, analisi del predicato e della voce verbale, individuazione del soggetto del complemento oggetto degli attributi e delle apposizioni).

1.      Il regista Giorgio Streheler ha diretto a lungo il teatro Piccolo di Milano.
2.      Agamennone, eroe greco, fu ucciso dalla moglie Clitennestra.
3.      Questa è una decisione difficile.
4.      Abbiamo trascorso una magnifica giornata in campagna con la famiglia Bruni.
5.      La mia classe è andata in gita con Lorenzi, il severissimo professore di chimica.
6.      La tua idea mi sembra ottima.
7.      L’aspetto tranquillo dell’uomo tradiva un segreto nervosismo.
8.      Mi piacciono i cibi sani senza condimenti troppo pesanti.

13 febbraio 2016

Francesco Petrarca: cosa voglio sapere?





Apriamo una nuova pagina della nostra letteratura. Questa volta lo faremo in modo del tutto diverso perché dobbiamo imparare a leggere con attenzione e a farci domande su ciò che leggiamo.

In primo luogo non abbiamo iniziato né con le notizie sul poeta che andiamo a studiare né abbiamo ascoltato nulla sulle sue opere o spiegato versi e poetica.
Siamo partiti da una serie di domande:

Cosa volete sapere su Francesco Petrarca? 
Perché lo dovremmo studiare?
Cosa volete resti nella vostra testa che magari potrebbe esservi utile in futuro?

Questa era la prima volta, quindi non stupitevi delle domande molto "libresche" ma anche no ;-)

In attesa delle risposte, quindi a tabula rasa i ragazzi hanno svolto un'attività sul sonetto Solo e pensoso, divisi in gruppi, senza libri e quasi abbandonati ai soli loro cervelli hanno svolto la seguente attività (cliccare sul titolo).


Solo et pensoso i più deserti campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human la rena stampi .

Altro schermo non trovo che mi scampi 
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d’alegrezza spenti
di fuor si legge com’io dentro avampi :

sì ch’io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve  sappian  di che tempre
sia la mia vita, ch’è celata altrui.

Ma pur sì aspre vie né sì selvagge
cercar non so, ch’Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co·llui .


Domande dei ragazzi

Gruppo 1

1. Quando è nato?
2. In che stile scriveva le sue poesie?
3. Per quale scopo scriveva le sue poesie?
4. Dove è vissuto?
5. Era sposato? Aveva figli?
6. Faceva parte di una famiglia nobile?
7. Quante e quali opere ha scritto?
8. Perché si dedica così tanto alla poesia?
9. Qual è la sua opera più importante? 


Gruppo 2
1. Vogliamo conoscere meglio la sua vita.
2. Cosa lo ha spinto a scrivere?
3. E' stato importante per la letteratura?

Gruppo 3
1. Cosa ha fatto Francesco Petrarca? Per quale scopo?
2. Come ha vissuto?

Gruppo 4
1. Che cos'ha fatto?
2. Come elabora le idee?
3. Vogliamo conoscere le sue poesie.
4. Quando si è appassionato alla poesia?

Intanto per approfondire potrebbe essere utile questo vecchio post 


Vediamo di rispondere, anche se il loro libro potrebbe contenere tutte le risposte ... potrebbe ... vediamo come ogni aspetto della sua vita ci potrebbe far riflettere.

Riflessioni sulla vita di Francesco Petrarca
notizie
Riflessioni/inferenze/approfondimenti
Nasce ad Arezzo
Toscana, quindi stessa regione di Dante Alighieri, ma anche di Giovanni Boccaccio. Petrarca diventerà amico di Boccaccio, i due si incontravano ma ci sono anche delle lettere che testimoniano questa amicizia, ce n’è una nella quale Petrarca parla a Boccaccio di Dante.
Nel 1304
Contemporaneo di grandi poeti, ma ricordiamo: l’epoca dei Comuni, quindi i problemi politici e le fazioni, come il ruolo della borghesia (ricordiamo che il padre era un notaio), ma anche un’epoca in cui la Chiesa ha un ruolo politico importante … ricordiamo Celestino V e Bonifacio VIII? Il Giubileo?
Dove vive?
Questi i suoi spostamenti: Pisa, Avignone, Bologna, Avignone, missioni diplomatiche in tutta Europa, Milano Venezia, Padova
Bologna: qui c’era una grande università e Petrarca, come voleva il padre, avrebbe dovuto studiare diritto, ma lui non ne vuol sapere e proprio a Bologna si appassiona alla poesia.
Avignone: ricordate la Cattività avignonese? Ad Avignone c’era il Papa e il padre di Petrarca, esiliato da Firenze (loro erano guelfi bianchi come Dante) va alla corte di Avignone come notaio; dopo la morte del padre Petrarca tornerà ad Avignone e lavorerà per la corte pontificia.
Perché è importante saperlo?
. Come ambasciatore girerà tutte le biblioteche delle corti europee e troverà importanti testi della letteratura greca e latina
PETRARCA UMANISTA
Petrarca è considerato il primo umanista della letteratura italiana. Per la sua personalità di studioso, di intellettuale di un’epoca nuova, un intellettuale che amò la classicità e la lingua latina. Sarà consapevole che i tempi stanno cambiando (vedi Umanesimo e Rinascimento). Cosa fa da umanista? Ricerca e scoperta di codici, analisi filologiche, imitazioni dei classici, a lui si devono scoperte clamorose, come il De gloria di Cicerone, l’orazione Pro Archia dello stesso, le lettere Ad Atticum sempre dello stesso, alcune commedie di Terenzio e parte delle Institutiones di Quintiliano. Praticamente il Petrarca fu l’inventore della filologia come noi oggi la intendiamo. Molte delle sue opere sono considerate umaniste (vedi dopo).
. La vita ad Avignone non piaceva molto al poeta, soprattutto la vita di una corte papale che non era proprio orientata alla religiosità quanto alla politica e alla mondanità.
Amava la solitudine che alternava a momenti di mondanità.



Non era sposato e non aveva figli, scelse, per motivi economici gli ordini minori e divenne chierico, quindi non prese i voti ma in questo modo ebbe una piccola rendita che gli permetteva di dedicarsi ai suoi studi.
Famoso il suo amore per una donna, Laura. Egli racconta di averla incontrata il 6 aprile 1327 in una chiesa di Avignone. Laura è considerata da alcuni un'invenzione, ma leggendo il Canzoniere si capisce che Laura è veramente esistita. Ella è stata un episodio d'amore di breve durata che poi viene assunto come motivo di ispirazione poetica. Laura morirà a causa della peste del 1348. L’amore del poeta non sarà mai corrisposto

Come elabora le sue idee?
(spero di aver capito il senso)
La mia professoressa di letteratura al liceo diceva che se avesse dovuto associare un’immagine ai tre grandi della letteratura del 1300 avrebbe visto un omino che guarda in alto per Dante, un omino che guarda in basso per Boccaccio e un omino indeciso che guarda ora in alto ora in basso per Petrarca. L’animo di Petrarca è un animo complesso: un uomo tra il Medioevo e l’Umanesimo, tra la vita di corte, mondana e di agi e una vita nel silenzio di una biblioteca alla ricerca di risposte, di se stesso, dei classici.
Non scrive solo poesie, ma sarà opportuno scrivere qualcosa sulla sua poesia e sulla sua idea di letteratura.

Per quale scopo scrive?
Il poeta era convinto che il latino fosse la lingua migliore però voleva anche dimostrare che si poteva fare poesia di alto livello anche in volgare. Il volgare che usa Petrarca è una lingua selezionata e raffinata, anche il latino che usa non è un latino medievale ma un latino puro e classico. Per Dante, invece, il volgare era una lingua molto importante ed è in questa lingua che egli scrive il suo “poema sacro” (la Divina Commedia), Dante poi usava molte parole prese da altre lingue mentre Petrarca usa un vocabolario più piccolo.
Per Dante il contenuto era più importante della forma mentre per Petrarca il contenuto è importante quanto la forma. Petrarca aggiunge al contenuto un bello stile, musicale, fluido, scorrevole.

Tra le epistole ce n’è una che dedica ai posteri nella quale Petrarca fa una dichiarazione di poetica, cioè ci dice come deve essere per lui la letteratura e cosa deve comunicare. La qualità dell’arte consiste nell’eleganza dello stile. Ma l’arte non è fine a se stessa, la parola letteraria deve comunicare con chiarezza e onestà la verità dell’animo dello scrittore: per mio conto, purché abbia vissuto rettamente, poco mi curo di come abbia parlato: gloria vana è cercare la fama unicamente nel luccicare delle parole.

Opere in latino.
Tra le opere umanistiche dobbiamo citare l’Epistolario: Petrarca, sul modello di Cicerone, scrive un corpus di 500 epistole, poi organizzate in cinque raccolte: Familiares Sine nomine Metricae (in esametri) Seniles Variae. Le epistole sono importanti in quanto Petrarca ricostruisce un ritratto ideale di se stesso (e anche del letterato ideale, che deve essere aperto, studioso, che sa alternare otium ed negotium); non si tratta però di sfoghi (essendo il Petrarca consapevole che sta producendo un’opera letteraria che sarà pubblicata). Le lettere sono indirizzate a grandi letterati del passato e suoi contemporanei, ad amici, a uomini politici dell’epoca.
Le altre opere in latino sono:
-          il Secretum, un poema epico in esametri, un dialogo immaginario con Sant’Agostino, il poeta riflette su se stesso sentendosi diviso tra il desiderio di beni e gloria terreni e l’aspirazione alla purezza e a Dio.
-           Africa, incentrato sulla seconda guerra punica
-          Rerum memorandarum libri, e molti altri.
Opere in volgare.
-          Trionfi, raccolta di sei poemetti allegorici (ci ricordiamo cosa significa?) nei quali il poeta canta i trionfi dell’amore, della pudicizia, della morte, della fama, del tempo e dell’eternità.
-          Il Canzoniere

Raccolta di 366 componimenti poetici (di varie forme metriche, soprattutto sonetti e canzoni) in cui il poeta racconta il suo amore per Laura. Le rime saranno divise in rime in vita e rime in morte di Laura.
Sarà un viaggio interiore dall’amore per Laura all’amore per Dio. Petrarca è attratto dall’amore per Laura, da una vita terrena, ma vive queste passioni con un profondo e doloroso senso di colpa, perché sente che queste lo allontanano dalla salvezza spirituale. Il suo animo è molto complesso e inquieto.
Le tematiche del Canzoniere sono:
1. amore, mai ricambiato per Laura, e tutti gli stati d’animo che ne conseguono: speranza, tristezza, gioia, malinconia …
2. dolore per la morte di Laura
3. consapevolezza della fragilità umana
4. ricerca di una spiritualità, una purezza che possa avvicinare l’anima  a Dio

La domanda più significativa:  E' stato importante per la letteratura?

Importante per la letteratura, ma non solo! Addirittura nel 1500 si coniò il termine Petrarchismo per indicare l'imitazione della poetica del Petrarca, cioè gli altri poeti imitavano il suo modo di scrivere. Se volevi scrivere una poesia ben fatta e degna di nota dovevi imitare Petrarca.

Ma vi dirò di più ...

Ascoltate questa composizione musicale, l'autore è Luca Marenzio, siamo nel 1500 e la composizione si chiama madrigale, riconoscete il testo?
Notate come la linea melodica scende, è strabiliante come la musica dica tanto del testo, riesca quasi a parlare per lui, ma è anche strabiliante il fatto che un compositore abbia scelto di musicare un testo di Petrarca.




Si potrebbero fare moltissimi altri esempi di compositori sia italiani che stranieri (per esempio inglesi) che musicarono le poesie di Petrarca.

Ma veniamo al presente ... ascoltiamo qualche canzone.

















... e potremmo continuare all'infinito
e continueremo magari andando avanti con le nostre letture