blog didattico della prof.ssa Simona Martini - questo spazio conterrà solo le lezioni, per una fruizione più semplice del materiale rimando al sito http://goccediarmonia.altervista.org/
Perché gocce di armonia? Armonia significa sovrapposizione, incontro, combinazione di suoni diversi. Suonare insieme vuol dire anche ascoltare l'altro per potersi migliorare, per poter sentire la musica con l'altro, per poter costruire insieme. Questo è quello che cerco di fare con i miei studenti: creare armonia, insegnando quanto ascoltare e ascoltarsi sia importante per imparare e conoscere insieme, insegnante inclusa.
Speriamo di comporre, goccia dopo goccia, un mare di sinfonie …
Voglio ringraziare la mia amica Cristina per l'aiuto e l'incoraggiamento, senza di lei questo blog non avrebbe mai avuto inizio. Grazie Crì
Il materiale presente nel blog è stato pubblicato con il permesso dei genitori dei ragazzi.
Iniziamo questo nostro nuovo percorso da due citazioni. Cosa dovrete fare?
- leggerle con attenzione
- confrontarvi all'interno del gruppo sul loro significato
- sottolineare parole/frasi potenti dando una spiegazione
Al termine il capogruppo di oggi riferirà in modo sintetico, ordinato ed esaustivo.
Tutti gli usi della parola a tutti: mi sembra un buon motto, dal buon senso democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo. Gianni Rodari
Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Siate sempre in disaccordo perché il dissenso è un’arma. Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza perché anche il sapere è un’arma. Forse non cambierete il mondo, ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione e avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai. Bertrand Russell
quali i termini o le frasi dalle quali lo possiamo capire?
Fatece largo che … passa domani, che
adesso non si può
oggi non apro , perché sciopererò
e andremo in strada co' tutti gli striscioni
a fare come sempre la figura dei fregnoni
a me de questo sai , non me ne importa
niente
io oggi canto in mezzo all’altra gente
perché ce credo o forse per decenza
che partecipazione certo è libertà
ma è pure resistenza
e non ho scudi per proteggermi ne'
armi per difendermi
ne' caschi per nascondermi o santi
a cui rivolgermi
ho solo questa lingua in bocca e forse
un mezzo sogno in tasca
e molti , molti errori brutti , io
però li pago tutti.
Fatece largo che … passa il corteo,
se riempiono le strade
via Merulana, così pare un presepe,
e semo tanti che quasi fa paura
o solo tre sfigati come dice la questura
e le parole, si lo so, so' sempre quelle
ma è uscito il sole e a me me sembrano
più belle
scuola e lavoro, che temi originali
se non per quella vecchia idea de esse
tutti uguali
e senza scudi per proteggermi ne’ armi
per difendermi
ne' caschi per nascondermi ne' santi
a cui rivolgermi
ho solo questa lingua in bocca e se
mi tagli pure questa
io non mi fermo, scusa, canto pure
… a bocca chiusa
guarda quanta gente c'è che sa rispondere
dopo di me…
a bocca chiusa
2. Analfabetismo
È un grave deficit intellettuale nella vita di una
persona e riguarda il diritto di accesso all’istruzione e alla cultura. In
pratica vuole dire non saper leggere, né scrivere, o tutte e due le cose
insieme. L’analfabetismo colpisce 990 milioni di persone (il 22% della popolazione mondiale), di cui
il 64% sono donne. La maggioranza degli analfabeti vive nel
Sud del mondo dove non è facile frequentare una scuola o si è costretti a
lavorare per sopravvivere.
IN ITALIA: OGGI: • gli analfabeti “puri” sono 2.080.000; • due terzi di analfabeti (1.400.000) hanno tra i 45 e i 65 anni; • in gran parte sono dislocati nel Sud e nelle isole; • un 60% di italiani, poi, sono “analfabeti funzionali”, cioè faticano a leggere, non sanno costruire una frase corretta, non comprendono il senso di un articolo e non arrivano alla fine della prima pagina di un romanzo.
Un poeta, che amava scrivere sonetti anche in lingua italiana, John
Milton nella sua battaglia a favore della libertà di stampa, si rivolse ai
parlamentari con queste parole: "Uccidere un uomo, vuol dire sopprimere
una creatura ragionevole. Reprimendo la Stampa, voi deputati inglesi uccidete
la stessa Ragione".Siamo nel 1600 in Inghilterra e per la prima volta il re concede la
libertà di espressione e di stampaIl Bill of
right sottoscritto il 13 febbraio 1689 da Maria Stuart e Guglielmo
d’Orange.
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948)
Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione,
incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di
cercare, riceve e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza
riguardo a frontiere.
Costituzione della Repubblica Italiana (1947)
Articolo 21
Tutti hanno diritto di manifestare
liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di
diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad
autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto
per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la
legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle
norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta
urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria,
il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia
giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare
denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle
ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni
effetto.
La legge può stabilire, con norme di
carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa
periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a
stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon
costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere
le violazioni.
"Non smettete mai di protestare; non smettete mai di dissentire, di
porvi domande, di mettere in discussione l'autorità, i luoghi comuni, i dogmi.
Non esiste la verità assoluta.
Non smettete di pensare.
Siate voci fuori dal coro.
Siate il peso che inclina il piano.
[…]
Siate sempre informati e non chiudetevi
alla conoscenza perché anche il sapere è un' arma. Forse non cambierete il
mondo, ma avrete contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione e
avrete reso la vostra vita degna di essere raccontata.
Un uomo che non dissente è un seme che
non crescerà mai."
"Non smettete mai di
protestare; non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in
discussione l'autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità
assoluta.
Non smettete di pensare.
Siate voci fuori dal coro.
Siate il peso che inclina il piano.
[…]
Siate sempre informati e non chiudetevi alla conoscenza
perché anche il sapere è un' arma. Forse non cambierete il mondo, ma avrete
contribuito a inclinare il piano nella vostra direzione e avrete reso la vostra
vita degna di essere raccontata.
Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà
mai."
Bertrand Russell
Quanto è importante conoscere l'illegalità per combatterla? Nel corso delle nostre lezioni sulla legalità, spesso abbiamo fatto questa riflessione, parlando del fenomeno mafioso abbiamo incontrato giudici che andavano nelle scuole per far conoscere, per parlare, per diffondere. La conoscenza è l'unica arma contro l'illegalità. Ma la conoscenza, intesa come diffusione di informazioni e non solo di sapere, spesso trova degli ostacoli sul suo cammino.
Anna Politkovskaja
Ilaria Alpi
Peppino Impastato
Apriamo una breve pagina sulla libertà, l'ultima per quest'anno, ma che sicuramente ci accompagnerà anche l'anno prossimo. Mi riferisco alla libertà di stampa, alla libertà di informazione, di parole, di esprimere la propria opinione. Tratteremo il tema incontrando tre diversi personaggi, tre giornalisti, ancora una volta eroi loro malgrado, che hanno creduto fermamente nella passione per il loro lavoro e nel diritto e dovere all'informazione, tanto da morire per questo. Tre storie diverse eppure molto simili tra loro.
Libertà e diritto di informazione significa che ognuno può comunicare in forma pubblica il proprio pensiero, opinioni, diffondere informazioni e notizie. Significa anche libertà e diritto di essere informati, cioè tutti i cittadini devono sapere e devono poterlo fare da fonti diverse tra di loro, così da poter conoscere con consapevolezza come è la realtà in cui vivono.
Ma partiamo da alcuni spunti di riflessione.
- Ascoltiamo questa bellissima canzone di Daniele Silvestri A bocca chiusa
- Leggiamo insieme la nostra Costituzione
articolo 21
« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »
- Qualche riflessione su questo cartogramma
qui la classifica sulla libertà di stampa nel 2011-2012 qui i primi mesi del 2013
qui per altri approfondimenti diamo uno sguardo al nostro paese, l'Italia
E' ora d'incontrare i nostri tre giornalisti. In realtà già ne abbiamo parlato, ma cerchiamo di riordinare le idee insieme.
In un saggio che verrà pubblicato postumo nel 2007, la Politkovskaja scrive
« Sono una reietta. È questo il risultato principale del mio lavoro di giornalista in Cecenia e della pubblicazione all'estero dei miei libri sulla vita in Russia e sul conflitto ceceno. A Mosca non mi invitano alle conferenze stampa né alle iniziative in cui è prevista la partecipazione di funzionari del Cremlino: gli organizzatori non vogliono essere sospettati di avere delle simpatie per me. Eppure tutti i più alti funzionari accettano d'incontrarmi quando sto scrivendo un articolo o sto conducendo un'indagine. Ma lo fanno di nascosto, in posti dove non possono essere visti, all'aria aperta, in piazza o in luoghi segreti che raggiungiamo seguendo strade diverse, quasi fossimo delle spie. Sono felici di parlare con me. Mi danno informazioni, chiedono il mio parere e mi raccontano cosa succede ai vertici. Ma sempre in segreto. È una situazione a cui non ti abitui, ma impari a conviverci. »
Ecco la sua storia questo è il primo video tratto dal programma La Storia siamo Noi di Giovanni Minoli, che abbiamo visto in classe
Abbiamo ricordato insieme la crisi del teatro Dubrovka e la strage di Beslan
Avevamo conosciuto Peppino durante le nostri lezioni sulla mafia, per approfondire abbiamo visto insieme il film I cento passi
(lo ripropongo completo)
« Nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio, negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di giustizia che lo portò a lottare, aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato, si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un ideale ti porterà dolore. »