descrizione

Perché gocce di armonia? Armonia significa sovrapposizione, incontro, combinazione di suoni diversi. Suonare insieme vuol dire anche ascoltare l'altro per potersi migliorare, per poter sentire la musica con l'altro, per poter costruire insieme. Questo è quello che cerco di fare con i miei studenti: creare armonia, insegnando quanto ascoltare e ascoltarsi sia importante per imparare e conoscere insieme, insegnante inclusa.
Speriamo di comporre, goccia dopo goccia, un mare di sinfonie …
Voglio ringraziare la mia amica Cristina per l'aiuto e l'incoraggiamento, senza di lei questo blog non avrebbe mai avuto inizio. Grazie Crì

Il materiale presente nel blog è stato pubblicato con il permesso dei genitori dei ragazzi.

27 novembre 2012

IIIA: L'eroe del Risorgimento

Nella precedente lezione abbiamo detto che eroismo significa tante cose, ma abbiamo sottolineato il fatto che l'idea e la presenza dell'eroe quasi sempre è accanto a quello di Patria; quindi è proprio il caso di andare a scoprire quando è nato il nostro sentimento di Patria e chi furono i primi eroi della nostra nazione. 
Patria infatti significa "terra dei padri"


I nostri padri furono per lo più un gruppo di giovani, "armati" di ideali, idee fresche fresche che li spingevano a cercare e lottare per la libertà, la democrazia, l'uguaglianza, l'indipendenza.

Nomi come Mameli, Pisacane, Menotti, Nievo, Pellico.........giustamente definiti Gioventù ribelle in una recente mostra per festeggiare i 150 anni dell'Unità d'Italia. 

Ascoltiamo insieme quali parole dovessero pronunciare per il giuramento della Giovine Italia, la società segreta, dal film su Giuseppe Garibaldi.



Giuramento della Giovine Italia

 Nel nome di Dio e dell'Italia. Nel nome di tutti i martiri della santa causa italiana, caduti sotto i colpi della tirannide, straniera e domestica.
 Pei doveri che mi legano alla terra ove Dio m'ha posto e ai fratelli che Dio m'ha dati per l'amore, innato in ogni uomo, ai luoghi ove nacque mia madre e dove vivranno i miei figli ‑per l'odio innato in ogni uomo, al male, all'ingiustizia, all'usurpazione, all'arbitrio ‑ pel rossore ch'io sento in faccia ai cittadini dell'altre nazioni ' del non aver nome né diritti di cittadino, né bandiera di nazione, né patria ‑ pel fremito dell'anima mia creata alla libertà, impotente ad esercitarla, creata all'attività nel bene e impotente a farlo nel silenzio e nell’isolamento della servitù ‑ per la memoria dell'antica potenza ‑ per la coscienza della presente abbiezione ‑per le lagrime delle madri italiane ‑ pei figli morti sul palco, nelle prigioni, in esilio ‑ per la miseria dei milioni.
Io N.N.
 Credente nella missione commessa da Dio all'Italia, e nel dovere che ogni uomo nato Italiano ha di contribuire al suo adempimento,
 Convinto che dove Dio ha voluto che fosse nazione, esistono le forze necessarie a crearla ‑ che il Popolo è depositario di quelle forze; ‑ che nel dirigerle pel Popolo e col Popolo sta il segreto della vittoria;
 Convinto che la Virtù sta nell'azione e nel sacrificio ‑ che la potenza sta nell'unione e nella coscienza della volontà;
 Do il mio nome alla Giovine Italia, associazione d'uomini credenti nella stessa fede, e giuro:
 Di consacrarmi tutto e per sempre a costituire con essi 
l'Italia in Nazione, Una, Indipendente, Libera, Repubblicana;
 Di promuovere con tutti i mezzi, di parola, di scritto, d'azione, l'educazione de' miei fratelli all'intento della Giovine Italia, all'associazione che solo può rendere la conquista durevole;
 Di non appartenere da questo giorno in poi ad altre associazioni;
 Di uniformarmi alle istruzioni che mi verranno trasmesse, nello spirito della Giovine Italia, da chi rappresenta con me l'unione de' miei fratelli, e di conservarne, anche a prezzo della vita, inviolati ì segreti;
 Di soccorrere coll'opera e col consiglio a' miei fratelli nell'associazione.
       ORA E SEMPRE.
 Così giuro, invocando sulla mia testa l'ira di Dio, l'abbominio degli uomini e l'infamia dello spergiuro, s'io tradissi in tutto o in parte il mio giuramento.

Abbiamo chiaro dove e quando sia nato il sentimento nazionale?

Ricordiamo che la vita di questi patrioti, come di tutti, non era semplice, la censura austriaca, il pericolo di essere arrestati e quindi giustiziati, ma anche le idee diffuse dagli illuministi di uguaglianza, libertà, potenza della ragione e dell'istruzione, l'idea di essere cittadini del mondo. 
Il desiderio di libertà,, di oltrepassare i confini era grande. Tante divisioni c'erano da superare, tante idee diverse 
come sarebbe dovuta essere la nostra Italia, libera sì, ma come?
monarchia? repubblica? federazione?
tante risposte e volontà, ma ovunque domina un unico sentimento di Patria


Con i ragazzi abbiamo a questo punto fatto un passo in avanti nel tempo, un lungo passo in avanti, e ho chiesto loro di trovare delle corrispondenze tra due situazioni storicamente lontane ma molto simili. Abbiamo visto questo toccante video.



La "Primavera araba" come il nostro Risorgimento vede come protagonisti i giovani; importante strumento di lotta è anche la condivisione, l'informazione (è scritto anche nel testo del giuramento appena letto), tutti i giovani, del passato e del presente, hanno lottato per i diritti: la libertà; il bisogno infine di cercare elementi di unità, di affinità per portare avanti la lotta.

In questa lezione che ci ha condotto a definire il sentimento di Patria, certamente non poteva mancare l'inno risorgimentale per eccellenza il coro del Nabucco di Giuseppe Verdi, importante punto di riferimento per tutti gli eroi risorgimentali, esiste forse sentimento patrio più forte di chi si trova lontano dalla patria? Affronteremo più in là nel corso dell'anno il tema dell'immigrazione e dell'immigrazione, ma per concludere la lezione abbiamo riascoltato il coro.






Patria: luogo a cui appartenere, in cui vivere insieme a persone che hanno in comune con te una storia, una lingua, una cultura, ... un sentimento patrio, una coscienza nazionale

MA OGGI E' ANCORA VERO TUTTO QUESTO?
...
SARA' NOSTRO COMPITO RIFLETTERCI SU


I ragazzi, a coppie di due, questa volta dovranno cimentarsi con un'intervista impossibile, immaginata proprio ad un eroe del nostro Risorgimento...qualcuno è rimasto un po' spiazzato, a questo ho risposto che l'intervista era finta perché la scuola non poteva permettersi di invitare un eroe del Risorgimento...vabbè, era tanto per sdrammatizzare.
Cosa si potrebbe chiedere a chi ha combattuto per avere una Patria, quella che poi è la nostra Patria? Tante cose abbiamo detto sulla figura dell'eroe, di spunti ce ne sono, ma potremmo anche chiederci cosa magari lui vorrebbe chiedere a noi.
Vedremo cosa verrà in mente ai ragazzi, e poi ci proietteremo sul nostro personale "amor patrio", quello di oggi, ...ma questa è un'altra "puntata".

Intervista di Saverio e Benedetta





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